— 168 — eati, e le situazioni più difficili o caratteristiche. Di fronte alle tragedie dell’anima che si dibatte fra la morte e il peccato, egli aveva una intuizione sicura e la sua parola forniva istintivamente la medicina necessaria a sedare le tempeste e a rimarginare le più profonde ferite. Perciò è rimasta nella coscienza e nella memoria del popolo l’idea che nessuno gli poteva resistere: egli era di una forza magica, si direbbe, per attrarre il peccatore: tale era il fascino della sua dolcezza e della sua mansuetudine. Tanto è vero — racconta il popolo — che una volta essendoglisi avventato un cane furibondo per addentarlo, egli pacifico e sereno lo calmò col suo occhio e stendendo la mano a carezzarlo. Questa è pura leggenda, poiché il fatto avvenne un po’ diversamente, così che il Padre appena potè salvarsi dalla bestia infuriata, ma ciò dimostra in qual concetto l’avesse un popolo che volle poi onorare di un monumento il suo sepolcro, ciò che non s’è fatto finora a nessun altro. E con questo siamo arrivati alla soglia della Missione Volante, l’opera grande, eroica per eccellenza del P. Domenico Pasi.