— 308 — « Dormii male e disturbato da una creatura che non iacea che piangere dalla fame, e la madre non potea mantenerla perchè ammalata, e il padre dicea che non potea provveder altrimenti perchè povero ». 18 martedì. — Ieri sera venne un giovinotto turco di Krasni-ce, che da alcuni giorni sta in Iballja per vedere le immagini che credeva fossero esposte; gliele mostrai ed era fuor di sè dalla meraviglia. Oggi in un colloquio che ebbi con Mark Preni mi raccontò che trovandosi parecchi cristiani a lavorare da un turco in Krasnice si fu a un punto di ammazzarsi per questione di religione. Un turco disse che la loro fede non valeva nulla, ma la vera era quella dei cristiani, che avea cominciato ad esistere prima di quella dei turchi. Un altro che si piccava di esser dotto cominciò a difenderla e preferirla alla cristiana; i cristiani preponevano la loro alla turca, e in breve si venne a un punto che si lasciarono gli stromenti d’agricoltura e si presero le armi per sciogliere la questione con esse. In quel momento arrivò il padrone che s’era assentato alquanto, e vedendo il pericolo d’uno spargimento di sangue, chiese con affabilità di che si trattava; li invitò a calmarsi e sedersi alquanto vicino a lui che avrebbe aggiustato la questione. Messosi a sedere in mezzo a loro : — Amici miei, disse, non c’è bisogno che vi scaldiate per queste cose; tanto la religione cristiana che la turca sono buone, però la cristiana è più antica della turca, anzi tutti gli uomini di qualunque fede sieno, sono in certo modo cristiani perchè tutti portano con sè la croce; e distendendo le braccia a modo di croce: ecco, disse, la croce che ha ogni uomo per cui è cristiano benché sia turco o di altra religione. Nissuno seppe trovar che rispondere a questo argomento portato da un uomo autorevole e la questione fu finita con gran contento dei cristiani che dappertutto ripetono questo fatto e questo argomento della verità di nostra religione. Oggi passeggiava dicendo l’ufficio vicino alla chiesa. Mi passò vicino una vecchia che io credetti cristiana e salutai col « Sia lodato G. C. », che è il solito saluto dei cristiani. Essa non mi rispose nulla ma si mise a ridere, e mi disse: sono di un’altra fede; ma non importa, poiché il Signore ha voluto così. Quando uno nasce egli gli assegna la religione, e stabilisce tutto ciò che gli deve avvenire. È' vero che la vostra religione cristiana ha cominciato prima della nostra turca, ma è lo stesso perchè tutti adoriamo Dio, e basta viver bene e Dio ci aiuta. E qui cominciò a raccontarmi le sue miserie, che era povera, sola, che dovea lavorare, ecc. Non giudicai prudente rispondere direttamente sul punto della religione, ma le dissi di pregare Iddio, di portar pazienza nelle prove che le mandava. Mi ringraziò di queste parole e partì colmandomi di benedizioni.