— 72 — rilevare le circostanze in cui nacquero e si svolsero usanze e abusi, e dar loro il giusto peso che la ragione esige, dopo che avrò esposte le testimonianze e i documenti voluti dalla storia. Siccome per lo scopo di presentare lo sfondo storico religioso e sociale in mezzo al quale sorse e giganteggiò l’opera del P. Pasi, è più confacevole che mi attenga quanto più è possibile a documenti e testimonianze contemporanee, riassumerò le decisioni del Concilio 'Albanese tenuto, sotto la presidenza di Mgr. Carlo Pooten, arcivescovo di Antivari e di Scutari, il 17 settembre 1871 in quest’ultima città. Presento questo riassunto con le parole stesse con cui esordisce la lettera di convocazione. « E’ giunto finalmente, col favore della Clemenza di Dio, il tempo opportuno in cui ci è dato di tenerè il sinodo albanese a cui da tempo e da tutti si anelava. I grandi mali, dai quali la chiesa albanese era vessata da secoli, e di cui già i nostri Padri avevano alzato lamento, noi stessi vediamo che durano, con sommo rammarico del nostro animo. Poiché a tanti e così grandi mali il sapientissimo Concilio Albanese cercò di portare rimedio nel 1703; se non che molti dei decreti che in esso furono stabiliti con la luce dello Spirito Santo o non furon mai con riprovevole inattività messi in esecuzione, o anzi per colpevole trascuranza furono lasciati andare in oblio. E però è nostro dovere, reverendissimi Fratelli, di richiamare in vita le salutevolissime prescrizioni del ricordato Concilio, andate quasi in disuso, prendere le indispensabili misure perchè si mettano in pratica, e adattarle ai bisogni spirituali del Clero e del popolo, tenendo conto delle mutate condizioni dei tempi; inoltre risolvere varie questioni che si riferiscono a usi e costumanze che a poco a poco han messo radice in mezzo al gregge affidato ai custodi delle vigne, e dissipare le pregiudizievoli opinioni di certi uomini che non mantengono una sana dottrina ». Lo scopo insomma del Concilio non è propriamente di formare decreti nuovi, ma di richiamare i già esistenti dando loro nuovo vigore e opportune applicazioni. Evidentemente si vuol metter di nuovo il dito sulla piaga con l’energia del chirurgo e la franca sollecitudine del pastore, senza orpelli e senza blandimenti. Accenno alle decisioni e alle sanzioni più importanti.