224 L'Albania e l'opera di G. De Bada quanto egli si era allontanato da quel tipo di bellezza, GOethe vi s’era avvicinato, e a lui pertanto spettava la palma della poesia, il De Rada edifica il suo sistema in dipendenza dei suoi poemi. Il principio dell’ onesto nocque alle sue creazioni e forse da esso gli derivò quella tendenza al moraleggiare, che ingombra ed offusca i suoi pensieri. Dispiace il fatto che egli, troppo sovente, trascinato dal concetto etico della vita, aberri dal proposito e s’indugi in cose che non appartengono all’argomento, come, per esempio, nei canti popolari albanesi, nella lingua della sua nazione e nel Collegio italo-greco. E dispiace anche l’assenza di ogni definizione, la disuguaglianza dell’esposizione e la crudezza dello stile latineggiante, che allontana dal libro il seguace suo più fedele e A'olenteroso.