Cap. I — Vita 41 Rientrato nell’amato Collegio come in casa sua, dovette assicurarsi da vicino e con i propri occhi dello scempio, che moralmente e finanziariamente ne aveano fatto e ne faceano tuttora i suoi amministratori. Pensò allora di colorire il disegno, tanto carezzato nell’animo suo, di un ammodernamento dell’istituto, ammodernamento che combaciasse, per quanto era possibile, colle sue idee conservatrici e colle tavole di fondazione di esso. E fece sua l’idea, comune a tutti gli Albanesi di mente e di cuore, che desideravano ritrarre il Collegio da sicura ruina, di parificarlo agli istituti governativi per gli effetti di legge. Funzionari del Governo aveano ispezionato più volte l’istituto e tutti n’erano usciti con la convinzione che sola via di salute era l’allontanamento degli amministratori, che lo sgovernavano come res nullius, e il diffidamento degli insegnanti, che, sforniti di titoli, non aveano nessun diritto per esercitare il loro ufficio e che tenevan la cattedra coi vieti metodi didattici di mezzo secolo innanzi. Io mi ricordo del Provveditore agli studi di Cosenza, prof. A-gostini, che ad estremi mali avea proposto al Ministero e-stremi rimedi, i quali si concretavano nel trasferimento del-l’istituto a Corigliano Calabro, nella sua fusione col Ginnasio comunale Garopoli di quella città e nella sua parificazione agl’istituti regii congeneri. Era una terribile iattura per gli Albanesi la perdita del loro Istituto, stato per secoli il lume del sapere nelle Calabrie. Ma il De Rada si presentò al Ministro e con calda parola difese i diritti del Collegio, albanese di fondazione, greco per il carattere ecclesiastico, e non soggetto, per effetto delle tavole di fondazione, all’autorità e all’arbitrio del potere esecutivo, garentito dalla legge della soppressione delle corporazioni religiose. La causa fu guadagnata e l’istituto fu salvo. Ma un altro disinganno lo aspettava nel 1892. Nacquero tra lui e il vescovo Schirò, che, nella qualità di Presidente, dirigeva l’Istituto, fieri attriti intorno l’indirizzo didattico