Cap. XVII — Scritti filologici 279 asht ? E restando ancora alla combinazione et, ci si affaccia Analmente un altro quesito; ed è: In quale attenenza storica stanno i riflessi albanesi che sin qui vedemmo per questa combinazione latina, con quelli in cui si ha ft per et antico, come sarebbero liufte' = lncta, oftika ed ofti’ ke = hectica, trofte' = tructa) trota ? Il quale ft o pi è la normale corrispondenza rumena di et latino, come in drepl, noapte, opt, (directe-, noci-, octj. Ma il rumeno è in istrana guisa trascurato dal nostro autore. Non se ne ricorda neppur trattando della bizzarra serie dei numerali albani, dove g'iasli-te’ (sei) è, nella sua parte sostanziale, grandemente simile, se pure affatto identico non è, al corrispondente shase del rumeno (slavo: shesti’); e tormenta (II, 19) lo shemtùr albanese (esempio, similitudine) per rappiccarlo diretta-mente al greco, quanto aveva pronto il rumeno seme’ne’tor (simile) : com’era pronto il rumeno se’ne'tate (sanità, salute) pello she’ntét albanese (li, 8), che ha l’identico valore „ (1). <1) Ascoi.1, Saggi ed appunti, p. 18-82.