44 L’Albania e l’opera di G. De Rada albanese di Bukarest, Odrie, gl’ indirizzava un canto riboccante di affetti tenerissimi e di ammirazione profonda. “ N6 uno, nè due figli, dice una strofe, sono per te abbastanza : Dio ti ha dato figli a milioni, i prodi Albanesi „ (1). Nel 1896, con idea nuova, promosse il primo Congresso linguistico albanese in Corigliano, ove al suo autorevole appello accorsero patrioti da più lontani luoghi delle Colonie d’Italia. F. Crispi gli telegrafava : “ Mi felicito con voi per aver convocato il Congresso. Albanese di sangue e di cuore godo di questa iniziativa, che mi auguro sarà utile alla storia della civiltà albanese e all’incremento della sua letteratura „ (2). In esso furono gettate le basi della Società Nazionale Albanese, stabilita la fondazione di una rivista e la compilazione di un dizionario, approvato quale alfabeto nazionale quello del De Rada, deliberato di aprire comunicazione con la madre-patria e far voti al Governo per l’istituzione di una cattedra albanese nell’ Istituto Orientale di Napoli (3). Nell’anno seguente presiedette a Lungro il nuovo Congresso, ove fu stabilita la fondazione di una biblioteca nazionale, votata una petizione collettiva al Governo per l’istituzione della cattedra albanese a Napoli e confermata la rivista, che iniziò le sue pubblicazioni sotto il titolo di Ili i Arbresvet (4). Anche in questo Congresso Crispi salutò i suoi fratelli, augurando una vicina redenzione a quelli che sono al di là dell’Adriatico ancora sotto la tirannide del Turco (5). Il 1899, dal 1.° al 12 ottobre, si tenne a Roma il XII Congresso Internazionale degli Orientalisti, e il De Rada vi figurò quale delegato italiano nella I Sezione, Lingui- (1) Nazione Albanese, II, 2, IV. (2) popolano, Suppl. al n. 19 (anno 1895) p. 3; Lorecchio, Quest. Albp. 4. (3) Nazione Albanese, I, 4, p. 1 ; I, 6, p. 1-7. (4) Di essa non si pubblicò, che io sappia, che un solo numero. (5) Nazione Albanese, 1, 6, 3.