Gap. XVIII — Scritti grammaticali 281 Le prime grammatiche furono quelle di Lecce, Rossi, Hahn, Camarda; tutte e quattro, per diverse ragioni, imperfette e insufficienti. De Lecce merita l’attenzione dei dotti perchè il primo tentò un simile lavoro ; Rossi incompiuto, inesatto e senza alcun stabile criterio linguistico si limitò al solo dialetto di Scutari ; Hahn accurato, giudizioso, dottissimo, resta finora il miglior libro del genere; Camarda, filologo erudito, ricercatore paziente, non provvisto però di notevoli conoscenze linguistiche, cadde in errore per la direzione falsa che diede a’ suoi studii, dimostrare cioè che la lingua albanese era un antichissimo dialetto della lingua greca. La quinta grammatica è quella di Giuseppe De Rada, figlio di Girolamo, della quale veramente, per più. ragioni, non vorrei qui parlare. Ma poiché essa è stata condotta sotto la direzione di Gir. De Rada, il quale perciò la ritiene per opera sua, e poiché costituisce il fondamento della grammatica di lui, credo di non potermi dispensare dall’obbligo di prenderla in breve esame. ii. La quinta grammatica albanese" (1) avrebbe dovuto superare le precedenti per metodo, ordine, chiarezza, copia di forme e sicurezza scientifica. Nessuno de’ suoi precursori era in grado, per il progresso che aveva fatto la conoscenza linguistica, di conseguire questi pregi più di lui, albanese e padrone di una ricca biblioteca albanese. Alla distanza poco men che due secoli da Lecce, quando il materiale grammaticale, lessicografico e letterario era divenuto copiosissimo e gli studi linguistici, che devono reggere ed illuminare la compilazione di una grammatica per (1) Giuseppe De rada, Grammatica della lingua albanese, Firenze, 1870.