MALISSORI E MIRDITI spesso di non poter affrontare il mare aperto per recarsi a San Giovanni di Medua, e compiono allora le operazioni di trasbordo con i vapori da e per l’Italia al ridosso della costa. San Giovanni di Medua. Ma, con buon tempo, a San Giovanni di Medua ci si arriva, dalla foce, in un’ora di navigazione. San Giovanni di Medua! Il nome è pieno e sonante, così sonante e così pieno che sembra spagnuolo; ma le quattro parole di cui è ricco corrispondono quasi perfettamente al numero delle case che formano il paese : la vecchia caserma turca diroccata, quella dove ha asilo l’ufficio telegrafico, la stamberga della dogana e uno dei soliti kan, il più lurido e il più miserabile di tutta l’Albania, dove si riposano i cavalli, si prende il caffè, si mangia un po’ di formaggio e si può anche dormire, in compagnia malissora, sopra un po’ di paglia. Questa la “ città la rada è ampia e ben difesa dal mare di scirocco, di levante, di greco e di settentrione: aperta ai venti e al mare di ponente. C’ è un solo angolo che dallo estremo sprone di colline del Mali Rencit è difeso anche da ponente, ma v’ è bassofondo e non può servire che come rifugio di torpediniere. Anche ad esse e perfino alle imbarcazioni a remi è difficile entrarvi per una secca, che, sotto il dominio turco e sotto l’albanese, finché non vi provvide un ufficiale italiano mandato là in distaccamento da Scutari, rimase senza segnale. Di più, se come ho detto, la rada è riparata dal mare del nord, non lo è altrettanto dal vento, che, precipitando dai monti imminenti, striscia sulla loro parete quasi verticale e scende sulla rada con impeto rabbioso. L’angolo morto è angustissimo : quando il vento è fresco si leva sul mare fin presso alla costa un vero pulviscolo d’acqua come per un immenso getto di fontana, e i bastimenti ancorati rollano sotto le raffiche con calma di mare quasi assoluta. Ben le conoscono le delizie del - 84 —