30 PREFAZIONE gliori. E infatti quando la meta stava per essere raggiunta la morte improvvisa: piombi) su di lui inchiodandogli la mano che già aveva iniziato la chiusa dell’ultimi capitolo! Veramente raffinata crudeltà della sorte! La malattia brevissima (appena tre giorni) ed, al suo inizio, di aspetto non grave, la fine sopraggiunta ful-minea non gli dettero nè tempo nè modo di comunicare a me nè ad alcun altro tutte le informazioni e direttive necessarie a portare a completo termine l’opera. Fortunatamente il materiale già quasi pronto per la stampa raggiungeva oltre i due terzi dell'opera ed il rimanente era in condizioni tali da rendere senz’altro attuabile, anzi doveroso, il riordinamento definitivo ed infine la stampa del libro. Tuttavia ciò è stato possibile, non voglio indugiare oltre a dichiararlo, per il munifico intervento della Contessa Carolina Des Gene a s, nobile discendente del grande Ammiraglio, la quale addossandosi oltre i nove decimi della spesa totale di stampa ha senz'altro rimosso uno dei maggiori ostacoli che opponevansi alla pubblicazione dell’opera. Non saprei, purtroppo, con altrettanta facilità giudicare se le altre difficoltà inerenti al riordinamento e completamento dell’opera, che la famiglia del defunto Amm. Frasca ha voluto con lusinghiera scelta affidare alle mie meno che modeste forze, sono state con uguali’ efficacia superate. Solo posso io in coscienza affermare che, memore dei-tenero affetto che fin dalla mia prima infanzia sempre mi portò il compianto Amm. Frasca, con infinito amore, mi sono sforzato di trarre alla luce il testo esatto dai tormentati manoscritti degli ultimi capitoli, studiandomi di rendere fedelmente il pensiero dell'autore : se è vero che talvolta l'amore e la ferma volontà di riuscire possono sopperire alla scarsa competenza il modesto mio lavoro non sarà stato del tutto inutile.