29 manovra, di condur fuori un pezzo di campagna; ma giunta l’artiglieria da campo, ne furono dispensati. Il generale Paolucci tenne il comando del forte tutto il verno sino ai primi giorni delFassedio. Ebbe sotto gli Austriaci il grado di maggiore d’artiglieria marina. Egli trasportò sul forte l’ordine che regna in una nave da guerra. Amante della disciplina militare, sapeva mantenerla ; due volte la settimana metteva il forte in istato di combattimento; esercizi, manovre ogni giorno. Sotto di lui, il giorno 4 febbraio, il forte 0 fu battezzato forte Manin; e fu una splendida festa cavalleresca per la bella tenuta delle truppe, e per la pompa dei cittadini e dello stato-maggiore. Al rinnovarsi della guerra nel 1849, il generale Paolucci ebbe il comando della colonna di duemila uomini che sortir dovea da Marghera, ed operare una congiunzione con altro corpo che sarebbe uscito dal forte di Brondoio. 11 corpo Bandiera « Moro, che sin dal gennaio avea deciso di combattere tutta la guerra, anche in campagna, per la qual cosa il Governo avea fatto loro, per bocca del generale Ar-mandi, un grande elogio, dovea dare settanta uomini per condurre una batteria di racchette, e per altre mansioni, conservando sempre i loro princìpi d'istituzione; quei settanta si dovevano porre agli ordini assoluti del generale. Ma la scelta destò forti malumori nel corpo, perchè si sarebbe detto di que’ che rimanevano dietro un parapetto, aver comodamente partecipato alla gloria che i compagni si mercherebbero sul campo. Il generale li fece schierare, e dimostrò loro che il forte non dovea rimaner sprovveduto d’artiglieri, e prò-