— 21 — Governo di cui è ferventissimo e devotissimo ammiratore. Entriamo a Pola. Sopra uno dei capannoni detlla base aeronautica spicca ad alti caratteri ; Roma cinse la terra e quasi, il mar profondo di schiere e d’armi e fè le mura al mondo. Inglesi e tedeschi si fanno tradurre e guardano ammirati due magnifici « S. 55 » che dondolano in acqua all’ancora protetti dal nome di Roma pronti a sollevarsi in volo per difenderne ? forgiarne nuovi destini quando e comunque fosse necessario. Alcuni jugoslavi guardano con fare tra l’arrabbiato e lo stizzito. Non hanno bisogno di farsi tradurre la iscrizione: la comprendono e bene. E sanno pure come quelle ali abbiano proiettato la loro ombra il segno dea loro, dei nostri colori, sui mari e sui continenti del mondo.