— 119 — Influenze della letteratura italiana, cioè di scrittori o tli opere letterarie italiane sull’opera di Turghènjev non esistono, anche a causa della sua scarsa conoscenza della nostra letteratura. Ma reminiscenze d’Italia affiorano qua e là, tutt’altro che infrequenti, come altrettanti raggi di luce serena, nell’opera sua. Il magico cielo e mare di Napoli rilucono già nel suo primo poemetto : Parasela, nella sua novella : Tre incontri, nel bozzetto comico : Una sera a Sorrento, e assai probabilmente nella sua poesia in prosa: Ninfe, per quanto qui trasportati dalla fantasia del poeta nella lontana Eliade, ch’egli non conosceva. Una parte del romanzo : Alla vigilia, si svolge in Italia e fornisce all’autore occasione per un’entusiastica rievocazione lirica di Venezia. Roma, Venezia, il Lago Maggiore, l’Italia passano veloci, come una visione travolgente, dinanzi allo sguardo estatico del fantastico spirito volante a traverso gli spazi in Fantasmi. Un intero capitolo delle Memorie letterarie è dedicato alla descrizione, ravvivata dei più caldi accenti d’entusiasmo pel fascino dei luoghi, d’una gita ad Albano e Frascati. Reminiscenze d’Italia echeggiano in Acque di primavera; tutta in Italia è trasportata l’azione del Canto delVamnr trionfante, che il Grevs chiama : « prezioso capitolo dell’eterna storia del mondo interiore umano, scritto con lettere italiane ». Turghènjev visse negli anni fatidici della riscossa e delle guerre per l’indipendenza italiana. Ed ecco, anche sotto questo rapporto, il suo cuore palpitante di fede e di amore per l’Italia, dove — lo scriveva egli stesso nel giugno del 1859 all’amico E. G. Lambert — vorrebbe ac-