- 35 - segno di protesta dall’ufficio di collaboratore del Contemporaneo, troncò ogni polemica, chiudendosi in un dignitoso silenzio. * * * Dell’amarezza, di cui l’accanita e ingiusta campagna mossagli specialmente dai giovani aveva empito l’animo suo — egli amava sinceramente i giovani russi — risente la sua attività letteraria di questo periodo. Così nelle sue Memorie letterarie (1), come in un altro suo scritto: Basta!, pubblicato nel 1864, parve voler senz’altro prender commiato dai lettori e deporre per sempre la penna. E per un paio d’anni, infatti, non scrisse più nulla. Ritiratasi la Yiardot dalle scene e stabilitasi con la famiglia a Baden-Baden, Turghènjev la seguì. Si comprò a Baden-Baden una bella casetta, poco lungi dalla dimora di lei, e cominciò una vita nuova, lieta e serena, alternando lunghe passeggiate e partite di caccia con elevate conversazioni di letteratura, d’arte, di musica, in casa sua « nel salotto della Viardot, ch’era sempre ritrovo della miglior società cosmopolita del luogo. Organizzava talvolta la Yiardot stessa, nel suo appartamento, vere e proprie rappresentazioni teatrali, con musica e canto, e Turghènjev vi si divertiva un mondo. Una volta scrisse egli stesso la trama d’un’operetta, che fu seguita tra il più clamoroso entusiasmo degli invitati. (1) Cap. V.: A proposito della pubblicazione di a Padri e figli ».