78 L* ADRIATICO NELLA STORIA d’Illiria ed infine la pianura padana, similmente a quella dei Greci, non seguiva altro che leggi geografiche naturali ; ed a questo punto raggiunse l’apice della potenza. L’espansione romana, inseguendo sempre la sua meta politica particolare, poteva fino a questo punto essere ignara della sua grande missione storica. Formato dai cento popoli d’Italia uno stato unitario, i Romani si videro innanzi agli occhi un nuovo obbiettivo, quello di consolidare definitivamente il loro possesso, e per ciò, abbandonando il sistema seguito fino allora delle vie naturali più facili e di tendere ai paesi più fertili, si accinsero con maggiore precisione d’intendimenti a conquistare regioni montuose, come il Norico, la Rezia e la Gallia onde murare le tre porte aperte: quella del Carso al di là del sinus tergestinus, quella dell’alta valle dell’Adige a settentrione e quella del fiume Varo della Gallia Narbonensis ad occidente. La geografia sola li avrebbe arrestati ai piedi di queste vie, troppo in basso. Per raggiungere le vette di confine fu necessario uno sforzo di volontà ed i Romani lo compirono. Fin qui l’espansione romana fu conquista di popolo : tutti gli altri acquisti territoriali successivi furono fatti, per usare una frase moderna, con intendimenti burocratici o diplomatici, e furono più o meno effimeri. 1/Adriatico fino dal II secolo a. C. fu politicamente romano. Può dirsi che sia stato anche etnograficamente? Da principio no sicuro, e ci sono motivi per ritenere che non lo sia stato del tutto nemmeno in seguito. La sottomissione deH’Illiria terminò appena nel 12 d. C. ; ciò indica che esisteva fino allora un elemento etnografico ribelle e capace di reazione. Bisogna poi concedere almeno mezzo secolo per l’assorbimento degli ultimi resti superstiti, ed è da domandarsi ancora se tale assorbimento completo degli Illiri avvenne fino alla caduta dell’impero romano. Le regioni del Carso (oggi detto Carniolino e Croato) subirono le impronte della civiltà romana; però siccome si tratta di paesi poveri e secondari, montuosi e dal