236 l’adriàtico nella storia cosa per scuotei'lo. E quindi della massa d’idee liberali, seminate dai Francesi, essi non si assimilarono per ora che quelle riguardanti la libertà individuale, religiosa e indirettamente solo nazionale. La Turchia dopo le aggressioni russe del secolo XVIII si trovò al principio del XIX nella necessità di riordinare il suo stato interno, di dover sanare le finanze, ristabilire la disciplina e l’autorità del governo e lottare contro i tentativi d’insubordinazione di diversi Pascià e dei popoli soggiogati. — A riverbero debole, ma sincrono di quanto accadeva alle coste dell’Adriatico e in Italia, anche la penisola balcanica nei primi tre decenni del secolo XIX fu teatro di lotte per l’indipendenza. Il Montenegro è l’unico territorio che i Turchi per difficoltà geografiche non erano riusciti a sottomettere del tutto. 1 Montenegrini, eccitati dai manifesti di Giuseppe li e di Caterina II nelle guerre contro i Turchi, ¡approfittarono di tutte le guerre della Russia contro i Francesi e contro i Turchi per rompere l’anello politico che li soffocava. Vedemmo i loro sforzi, riusciti vani, per divenire padroni del mare che lambe i piedi delle loro montagne. Ai Montenegrini tennero subito dietro i Serbi, che incominciarono un’insurrezione nel 1804 terminata nel 1816 abbastanza felicemente col raggiungimento intanto dell’autonomia sotto un principe indigeno. Contemporaneamente ai Serbi si sollevarono gli Albanesi, capitanati dal prode e generoso Ali di Tepeleni, Pascià di Giannina, che verso il 1820 potè dirsi indipendente di fatto nel regno epiroto da lui raccolto intorno allo splendore della sua reggia di Giannina. La sua azione non ebbe che una durata effimera, ma servì di aiuto ai Greci, che, insorti nel 1822, colle simpatie del mondo civile per i benefizi della loro coltura nel passato e coll’aiuto della Russia, dell’Inghilterra e della Francia, che a Navarino nel 1827 distrussero la flotta turca, potè finalmente nel 1830 veder riconosciuta dalle potenze la sua indipendenza. Nel decennio 1820-1830 anche i Valacchi (Rumeni)