L’idea di nazionalità 301 ha risollevato la quistione degli Slavi meridionali (jugoslavi) e fatto riavvampare indirettamente tutte le brame del panslavismo. Piccoli attriti locali stridono in più parti dell’Europa, ovunque popoli diversi vengono a contatto. Però se osserviamo l’assetto subito dall’Europa nell’ultimo tempo per l’idea dominante di nazionalità, vediamo che ormai l’occidente, il settentrione, il mezzogiorno ed anche l’oriente sono placati. Non rimarrebbe da regolare che il centro occupato appunto daH’AustriarUngheria, unico Stato formato da Un’accozzaglia di popoli malcontenti e discordi. — Dopo la liquidazione della Turchia europea la posizione deH’Austriay-Ungheria non è punto invidiabile. Ed è interessante, particolarmente per questo studio, di notare che le maggiori probabilità di mutamenti nazionali nella compagine dell’Austria si fanno sentire precisamente su quelle delle sue regioni che sono confinarie sull’Adriatico. In parte fu detto) e in parte ognuno lo sa, che l’odierna configurazione politica dell’Adriatico non coincide colle divisioni geografiche e nazionali. Nel momento attuale le maggiori velleità di mutamenti partono dai Balcani. La lega balcanica aveva deliberato, e senza l’intervento della diplomazia l’avrebbe anche mandato ad effetto, di spartirsi l’Albania, nel qual caso la Serbia e la Grecia sarebbero divenuti Stati politicamente addatici. Il Montenegro che ha bisogno del mare per non morire soffocato nei monti e lo vede ai suoi piedi nelle Bocche di Cattaro, per scendervi dovette andare a sghembo prima nei porti albanesi di Antivari e Dulcigno, ora nella malarica Bojana. Si dice di conseguenza che esso avrebbe grande bisogno di ingrandirsi non solo colle Bocche di Cattaro, ma anche coll’Erzegovina e col territorio dell’antica repubblica di Bagusa fino al Narenta, giacché altrimenti corre pericolo o di essere soffocato dall’Austria o di essere assorbito dalla Serbia. Per nessuno è mistero che la Serbia non ha rinunziato ai suoi diritti storici e nazionali sulla Bosnia e che fa tutto il possibile per provare anche coi fatti di essere divenuta il Piemonte dei Balcani.