Le crociate 139 completamente libero dall’impero e lo Stato più grande dell’Italia media. Ma l’autorità dei Pontefici non era ancora assicurata all’interno a causa delle famiglie aristocratiche, che signoreggiavano nelle varie città e non volevano sottomettersi al Pontefice che a parole. Quando poi i Papi al principio del secolo XIV (1305) trasportarono la loro sede ad Avignone, la loro potenza nello Stato della Chiesa fu portata all’orlo della rovina. In tali frangenti sorse inaspettatamente Cola di Rienzo come salvatore di Roma e restauratore della repubblica romana. Le sue imprese fantastiche accaddero lontano dall’Adriatico. Siccome però fra queste c’era anche l’intenzione di porre Roma a capo di una confederazione italiana, l’eventualità della realizzazione di questo piano, che avrebbe portato gravi conseguenze sull’Adriatico, fa sì che meriti farne un cenno fuggevole. D’altronde l’idea di ristabilire politicamente un’Italia geografica, fantastica allora, fu quella che realmente quando fu attuata portò uno dei più grandi cambiamenti subiti dall’Adriatico. L’Italia dopo la rovina dell’impero romano non era stata un tutto organico che per opera dei Goti e dei Longobardi. Però l’idea che aveva animato questi due organismi non era partita dall’Italia stessa. Certo che il concetto d’un’Italia geografica e nazionale unita non poteva essere una novità nella mente di Italiani. Però le condizioni dell’Italia erano tali che nessun cervello di buon senso avrebbe potuto pensarvi come ad una cosa facilmente realizzabile. Appena nelle lotte tra il papato e l’impero per la supremazia durante e dopo le crociate e nelle competizioni italiane dei Guelfi e dei Ghibellini si formò un embrione forse più che l’idea di speranza. E fu allora che la realizzazione di questo concetto fu in-travveduta dalla mente eccelsa e divinatrice, ma solitaria, del più grande dei Ghibellini, Dante. Però anche a suo giudizio era imprescindibile l’aiuto di qualcuno e i Ghibellini, come si sa, volevano cercarlo negl’imperatori di Germania. Fra le idee fantastiche di Rienzi questa sarebbe stata