La sorte dell’Austria 309 involontarie, di sostegno. C’è per gli Stati sconnessi, come per gl’individui malandati in salute, una certa inesplicabile forza di gravità, che li conserva in vita al di là di ogni previsione. È un fatto ormai sperimentato che un organismo complicato. com’è uno Stato ai giorni nostri, non può risolversi nel nulla. Perchè si disfaccia occorre che ci sia già pronto un altro organismo in cui possa continuare, magari in frazioni, a svolgersi la vita civile. Così p. le. la Germania e l’Italia non avrebbero potuto prosperare e sarebbero piombate nell’anarchia se in luogo dei governi là spodestati, qua espulsi, la Prussia e il Piemonte non avessero portati pronti tutti gli ordinamenti necessari al funzionamento dell’ organismo statale. Lo stesso fatto si ripetè di recente colla Turchia, ove l’immaturità dei popoli balcanici a reggersi da soli fu una delle cause che prolungarono la vita del governo ottomano. Per questa ragione in parte l’Austria fu salva nel ’48. Tutti i popoli erano malcontenti, ma meno gl’italiani e gli Ungheresi, tutti gli altri non sapevano che cosa sostituire, al governo di Vienna. S’ebbe molta confusione, ma passata questa 1’ unico, o il miglior governo, fu quello di prima. Fra coloro che giudicatilo pessimisticamente l’avvenire dell’Austria ci sono alcuni che pensano ch’essa forse prima che non si creda potrebbe scindersi in due, Austria e Ungheria, ognuna per sè. Questa soluzione non potrebbe essere definitiva per ragioni sopratutto geografiche. L’Ungheria nella sua configurazione geografica e lasciando a parte tutti gli altri riguardi, potrebbe benissimo stare da sè: l’Austria odierna invece no. Una provincia oggi dipendente da Vienna, la Dalmazia, è staccata territorialmente dalle altre. Dove andrebbero in quel caso questa e la Bosnia-Erzegovina? Si pensi alle difficoltà tecniche d’un’amministrazione che dovesse tenere uniti i paesi alpini del Tirolo colla Bucovina, che guarda nel Mar Nero. Oppure si verrebbe all’ulteriore inevitabile conseguenza che l’Austria si riducesse alle prò-