46 l’adriatico nella geografia * Influenza Da tutto quanto fu esposto si, vede che non le regioni sufcarattere furono trasformate artificialmente dagli uomini, ma che degli abita- gli uomini dovettero acconciarvisi o bene o male secondo tor1, quanto veniva loro offerto dalla natura geografica dei singoli territori. La geografia quindi forse più che la storia ci porge la chiave per giudicare il valore dei popoli. Se gli abitatori delle Puglie sono attivi marinai, quelli degli Ab-bruzzi selvaggi pastori, quelli delle Marche e deH’Emilia studiosi e dotti, quelli del Carso zotici, quelli dell’Istria e delle isole pescatori e marinai, quelli della Dalmazia continentale infiammabili e discordi, quelli dell’Erzego-vina) e del Montenegro asciutti e apatici, quelli dell’Albania fieri e indomabili e — presi sommariamente — sani, ricchi, intelligenti quelli delle pianure, pigri e ammalati quelli delle paludi, ostinati, retrogradi, poveri quelli delle montagne, la causa di queste manifestazioni principali del temperamento nazionale, piuttosto che nelle caratteristiche di razza è da ricercarsi nell’ambiente regionale. Il clima, il nutrimento, la natura del suolo, il genere di lotta per l’esistenza, plasmano e modificano la fibra degli uomini, tanto che si potrebbero ancora una volta — come del resto avvenne già nella storia — scambiare i popoli tra le differenti regioni e si vedrebbe che l’indole del paese rimarrebbe la stessa, mentre ne verrebbe col-l’andar del tempo modificato il temperamento nazionale.