578 sani — I venticinque savi—Filippo Doria — Milizie contro gli Ungari—I Genovesi sudditi di Giovanni Visconti signor di Milano — Imprestiti al 57 per 0(0 — Marin Faliero— Sinistri pro-nostici — Contraddizioni — Grave insulto all’onore della Dogaressa — Oltraggio al Doge — Strana indulgenza della Qua-rentia e dei Dicci — Soperchicrie degli aristocratici — Israello Bertuccio — Cospirazione — La campana di S. Marco — Il tradimento — Supplizi — La Giunta — Come il Faliero non possa tacciarsi d’infamia — Solita mercede dei traditori — Parole di Lord Byron: ..... pag. 65 CAP. IV. L’avello di Marin Faliero — Processi contro i complici ed i non complici — La colpa dei padri punita nei figliuoli — Il re d’Ungheria in lega col duca d’Austria ed il patriarca d’Aquileia per riescire a metter piede in Italia — Il signore di Padova — La república costretta a rinunciare alla propria dominazione in Dalmazia — Soliti guadagni fatti dalla república coll'alleanza di casa d’Austria — Provvedimenti intorno al Consilio dei Dieci sotto il dogado di Giovanni Dolfino — Il doge Lorenzo Gelsi ed il di lui padre — Bella missione di Francesco Petrarca, disconosciuta da certi enciclopedici — L'isola di Candia s’attenta di scuotere il giogo — Pier Lu-signano — Triste fine della famiglia Calergi — Sommossa in * Trieste — Abbominevole congiura ordita da Francesco Car-rara e fomentata da fra Bartolomeo — La Gobba — Ocula-tezza (leF Dieci — Punizione dei ribaldi rivoltosi. . » 92 CAP. V. Trattato di pace fra la república e Francesco Carrara •— 11 duca d’Austria invade il territorio veneziano — Lega dei Genovesi col re d’Ungheria, il patriarca d’Aquileia, i signori di Verona e di Padova, e la regina di Napoli a danno della república — Un solo principe italiano viene in sussidio di Venezia —^L’isola di Tenedo conquistata da Carlo Zeno — Guerra tra Venezia e Genova —Vittor Pisani e Luigi Fieschi — Presa di Sebenico e di Cattalo — La battaglia di Pola — Vittor Pisani è cacciato in prigione — Chioggia è presa dai Genovesi — Umilissima lettera del Senato veneto a Francesco Carrara — Acerba risposta del Carrara e di Luciano Doria — Il Pisani è posto in libertà, ed ottiene il comando dell’ esercito per icelamazione di popolo — Persecuzioni che onorano ed onorificenze che infamano — Magnanima risposta del Pisani al Doge — Ambasciatori veneti al re d’Ungheria — Pro-