434 STORIA DEI. CONSIGLIO DEI DIECI turbamento di cose sorsero alcuni accidenti disgustosi, alla confusione inevitabile debbono unicamente, non alla volontà del governo, attribuirsi. Tanto è alieno da essi il senato, che, per allontanare, anche il più remolo pericolo, ha con recente manifesto comandalo ai sudditi, che contro i sollevali non ¡stessero ad usare le armi, se non nel caso della propria difesa. Ma essendo noi su tale argomento disposti a secondare con le opportune risoluzioni i vostri desiderii, bene conoscerà la equità vostra, clic al tempo medesimo diventa necessario che l’amore volontario delle popolazioni fedeli verso di noi e la comune noslra tranquillità siano guaranlite da insulti esterni e da perturbazioni interne. Vuole, ed è pronto il senato a soddisfarvi dell’altra richiesta, per castigo e consegna di coloro che han commesso uccisioni sulle persone dei vostri sol lati, e sarà per noi diligentemente ordinalo che siano conosciuti, arrestali e secondo i meriti loro castigali. Per conseguire più acconciamente ed a contentezza d’ambe le parli lutti i raccontali effetti, mandiamo due legali a Voi, dai quali intenderete la somma compiacenza noslra, e insieme quanto grato ci sarebbe che interponeste l’efficace vostra autorità presso il vostro governo per ricondurre all’ordine ed al primiero stato le città d’olire Mincio che si sono da noi allontanale. Con questo vi confermiamo di nuovo, e protestiamo la costanza e la sincerità dei nostri sentimenti verso la vostra república, in un con la molta osservanza in cui abbiamo la vostra illustre e riputala persona ». E, per paura che un sì ragionevole e mansueto linguaggio non bastasse a dissuadere Bonaparte dal consi-