410 S.SEBASTIANO. ms. "cesareo è In cod. XCV ur. 4, e si cita il diretti que’due libri del Cardinal Valier (ossian Lambecio VII. p. 33o. seq. qui primum recen- Epistole ) che trattano Deamore erga patriam, set opuscula qua e continentur toto Arsenti syn- e che sono indicate a pag. XXVI colli numeri lagniate logico; turn niemorat id prorsus eo- LXIV, LXVdel libro DeCautione, imperciocché dem modograece excusum esse typis Paris, son dirette invece all’altro Iacopo Foscarini di i 2. et similiter ibidem latine, Iacobo Fo- cui parleremo in s. Maria del Carmine, e che è scareno interprete 15/j.i. ia. Vedi Commenta- nominato nella presente epigrafe. Altri autori riorum de Augustiss. Bibl. Caesarea V'mdo- hanno scambiato l’uno coll’altro Iacopo attrito«. Petri Lambecii Vindob. 1781. fol lib. VII. buendo uflicii pubblici ad uno che sostenuti in-p. 378, 38o, 381. vece furono dall’ altro . Anche Francesco Alvise Contarmi nella sua orazione De laudibus philosophiae MDLVIf. a pag. 14 dirigendosi alla gioventù studiosa propone ad imitare Iacopo Foscarini qui vos orimi humanitale, ornai aocirina , orimi officio oc potius pietate instituendos atque il/ustrandos suìcipiet, de cuius prestantissimi viri laudi-bus satius e xistimo tacere, quam pauca et dnepte loqui. E Paolo Ramusio dedicando al Foscarini come a capo de’ Dieci in data 1 2 settembre 073 il libro della Guerra di Costantinopoli, dice che non meno nelle scuole degli accademici, che in quelle de’Peripatetici segui l’orme di Sebastiano Foscarini senatore prestantissimo che fu chiamato il savio de’ tempi suoi ; e soggiunge che ornava in pubblico collo splendore delle lettere, e colla sapienza la patria, non altrimenti che faccia colla gloria dell’ armi Iacopo Foscarini capitano generale. Ma il maggior lodatore del nostro Iacopo filosofo si è Antonio Biccoboni che a lui dirige un’Orazione latina in nome dell’Accademia degli Animosi all’occasione che il Foscarini a-vevala solennemente visitata, come podestà di Padova nel x574. {De Gymn. Patav. 1.598. 4-p. 109, no, 111.) Lo chiama emulatore de’ begli esempli de’ parenti suoi materni cioè di Alvise, di Daniele, di Francesco Renieri, e de’ parenti paterni, cioè di Sebastiano Foscarini ; attesta del gran concorso di discepoli , e de’ molti allievi ch’ebbe nella cattedra di filosofia sostenuta in Venezia; e lauda poi le virtù sue politiche nel maneggio de’ pubblici impieghi. Di Iacopo veggansi anche il Sansovino (Lib. XIII, p. 276. t.) Agostino Nani nella dedicazione a M. Antonio Priuli dell’ opuscolo del Valier De recta philosophandi rarione ( Vero-nae 1077. 4); l’Alberici ( Scrittori Fen. p. 4.8) 11 Superbi (Trionfo. Lib. III. p. 67). Conrado Gesnero ( Bibl. cum comm. Simleri. Tiguri 1.574. fol. p. 5i5 ) 1’ Index Bibl. Barberi:ae T. II. pag. a.53), e il Giornale de’ Letterati d* Italia (T. V. pag. 371, 072, 370) il quale sbagliò nel dire essere al nostro Iacopo Foscarini 8 D. O. M. | HIC I INTER PARENTVM CINERES I iacet ì HmnoNmvs biondi s. th. d. I CAPELLANVS CVRATVS ECCLESIAE PA-ROCHIALIS S. SEVERI | QVI | IMPIGRE- AG FIDELITER | PLVRIBVS FVNCLVS OFFICIS i NEC NON PRAECLARIS AVCTVS HONORI-BVS I OIÌDORMIVIT IN DOMINO ! ANNO SA-LVTIS MDGCLXV DIE PRIM\ OCTOBRIS | AETATIS SVAE LXXIII. Stassi colle altre sul pavimento. Girolamo Biosdi cappellano di san Severo, uomo di molla estimazione e qualificato per li molti onorevoli carichi da esso sostenuti, lasciò ducati 200 per la rifabbrica della chiesa di san Severo, la quale però non ebbe luogo, come dirò nel proemio alle inscrizioni di san Severo. La notizia si trae dal Compendio manoscritto giusta 1’ esemplare di casa Albrizzi nel secondo triennio della badessa Cecilia Dolfin che fu dal 1765 al 1766. Mori al primo di ottobre 176.5, concordando il necrologo di san Severo colla inscrizione, il quale aggiunge che egli si chiamava di cognome Mazzocca detto Biondi, ed era figlio di Zuanne, e arciprete della Congregazione di san Silvestro. 9 M. B. | 1750 | = | Z. B. | 1734 | In due lapidi sepolcrali separate sul pavimento sono queste iniziali, le quali io credo spettare alla famiglia Biondi nominata al numero precedente; e forse una è di Zuanne padre del cappellano Girolamo Mazzocca detto Biondi. Anche queste due lapidi oggi furono trasportate in san Lorenzo colle altre sopraccennate.