4*8 CORREZIONI E GIUNTE al servigio de’Veneziani in tempo della guer- Massa di petecchie nel 3 ottobre 1529. ra col Turco che aveva occupato Negroponte Nicolò dottore e medico di cui ho dettoal nu-( anno 1^70 ) e vi perdè tre suoi navigli. Fat- mero 2 di queste inscrizioni di san Domeni-to poscia capitano di una parte delle fanterie co ( voi. I, p. 113 114 ); e di cui qui aggiun-intervenne all’ assalto di quella piazza , e rima- gerò qualche altra particolarità. Nacque Nico-stovi gravemente ferito fece ritorno a Venezia, lò nel 1489 a* 14 di marzo in Venezia. Dopo Recossi poi a Marano per attendere a’suoi posse- la morte di suo padre e di Tommaso suo fra-dimenti; indi tornò a Venezia stabilmente , do- tello si diede prima alla navigazione, dappoi ve nel 4 settembre 1483 accasatosi con Fran- allo studio delle scienze, lettere ed arti. Nel csschina Daniese, o Danese ( nell’epigrafe stes- i5i8 fu dichiarato notajo imperiale dal cav. sa num. ricordata) figliuola di Domenico Francesco Donato. Alli i5 settembre 1515 si Danese, e di Maria de’Rossi q. Manfredo da addottorò in Chirurgia nel Collegio fisico di Parma, visse con essa fino al 28 agosto i5o5 Venezia; ed ivi pure prese laurea in Medicina in cui mori di febbre pestilenziale, a’ anni 70 nel 10 marzo i5ai . Nel 1624 ebbe la cura circa nella detta contrada di san Pietro; e fu medica della Scuola di san Giorgio e delle mo-sepolto in questa chiesa di san Domenico. Fran- nache del Sepolcro. Nel 15 26 ebbe la com-ceschina sua moglie mancò di vita ai marzo missaria di Bernardino Redaldi segretario du-i53o. Da questo maritaggio di Appollonio nac- cale perla facoftà da lui lasciata alla pia Cau-quero nove figliuoli, cioè Tommaso, Domeni• sa. Fece suo testamento nel settembre i566 co, Nicolò ( nato 1487 9 ottobre, morto prima una copia del quale tratta dall’ abozzo origina-del 14 marzo 1489), altro Nicolò che fu il ce- le presso i discendenti di lui ho veduta. In que-lebre medico, Lucrezia, Alvise, Paola di cui sto ordina di esser sepolto nel inclaustro della all’ epigrafe num. 4o, Antonio, Vicenza. Fra chiesa de san Domenego nella contrà de san questi l’epigrafe rammenta i.° Tommaso il quale Piero de Castello, nel muro della ditta chiesa nato nel 18 agosto 1484 mori pocodopo il i>o.i sopra una nostra sepoltura terrena doue sono cancelliere a Marano dove a’ suoi beni atten- sepulti molti delli mei morti, ovvero sopra la deva. a.0 Domenico nato a’ 9 agosto i486, morto porta della ditta chiesia eh’ è nell' inclaustro nel i5o2; 3.° Lodovico, o Alvise nato nel feb- doue si entra et esce in chiesia ec. E siccome braio 1492 >1 quale volle andar per lo mare an- temeva di esser sepolto vivo, cosi aggiunge: V0-zichè badare al fratello Nicolò medico il quale glio ancora che a quel tempo che diranno che persuadevalo a dedicarsi allo studio; e fu con io son morto ovvero che crederanno che sia suo danno, giacché esso Alvise viaggiando in morto cheli mei se arricordino delle miurtigene Candia fu preso da’ corsari turchi con altri ( dal greco miuros che dicesi del polso che va mercatanti, e dopo varii tormenti cessò di vi- scemando ) che mi devono venir et habiano so-vere . 4*° Antouio nato agli 11 di maggio 1496. spetto; ma lascino passar el primo et el segondo Questi dopo avere apprese le lettere si sposò a zorno da poi che crederanno che sia morto, a-Marina Giunta q. Agostino vedova. Fu uomo vanti che mi movano o facciano mudar de quel-raro nella cognizione degli ori, argenti e gioje, li, che serò vestido,et anche che mi portino in nella quale dapprima s’era occupato; poi, mor- chiesia, et mi faccino sepelir, ma mi tegnano ta la moglie, segui la milizia e al tempo della la faccia scoperta, et aspettino fina passato al morte di Leone X fu capitano nella spedizione terzo, acciò non sia fatto qualche errore come di Camerino ( a. i3ii) che riebbe e che resti- in molti per el passado è sta visto esser sepul-tui al suo Duca. Indi servi i Veneziani, e ri- ti avanti che siano compidi de morir. ( N. B. presa la sua prima occupazione, venne dal Con- era un medico e chirurgo che ciò attestava ) siglio di X eletto a presiedere agli ori ed ar- Mori poi, come ho detto nei 27 agosto i^g, genti insieme con Antonio Tristan germano cosicché aveva 80 anni circa; non 84 circa co-deila famiglia Massa ( il quale Tristano è que- me dice il necrologio ; e lasciò manuscritte le gli di cui nel voi. I, p. 366 di quest’ opera ho memorie della sua famiglia, dalle quali ho es-riportata 1’ epigrafe sepolcrale ). Mori Antonio tratte tutte queste notizie (1). Nicolò non fu (1) Queste memorie giungono fino al i565: Comincia il codicetto: Laus Deo i565 adj i5 marzo in V. con il nome de Iddio eterno padre, fiolo, et Spirito Santo, al qual sempre sia laude et gloria, lo Nicolò Massa D. fo de ms Apollonio fo ile ms Tomaso fo de ms Nicolò, a me.