SANTA MARIA DELL’ORTO. J iberio da Parma , generale dell’Ordine de’Monaci Umiliati , eresse, circa la metà del secolo XIV, la chiesa e il cenobio dedicato al martire s. Cristoforo (Inscrizione 5i ). Questo luogo fu poi detto Santa Maria dell' Orto oppure la Madonna deli Orto (Hortensis Virgims phanum, giusta il Salicilico) da un rozzo simulacro in marmo ili Nostra Donna col tiglio in braccio, ebe circa il 1^77 fu ritrovato scavando sotterra in un orto contiguo al monastero, e che ccftnperato da’ fratelli della Scuola di s. Cristoforo fu collocato su d’ un altane in questa chiesa. La quale minacciando di cadere, sebbene da pochi anni costrutta, 1111 decreto del Maggior Consiglio , in data 1 1 novembre assegnò dugentò ducati d’ oro per la rifabbrica . La rilassa- tezza poi de’ costumi, alla quale eransi dati nel secolo XV li monaci Umiliati, fu cagione che per le istanze del Consiglio de’Dieci, nonostante le opposizioni fatte dal generale dell’Ordine, il pontefice Pio II determinò, che quelli espulsi, subentrasse nel possesso del monastero di santa Maria dell Orto la Congregazione de Canonici secolari di s. Giorgio in Alga. Subentrati nel 1^62, e confermati nel loro possedimento anche da Sisto IV nel 1^78, pensarono al rifacimento totale del luogo nella forma in cui oggidì si ammira (siccome scrive il Tommasini a p. 326 Ann. Canonie.); la facciata che si sarà forse anche allora ristaurata in gran parte, io credo però che sia l’antica in origine eretta già da F. Tiberio, come si riconosce e dallo stile, e dagli stemmi laterali alla maggior porta esteriore . Durarono i canonici per circa due secoli in questo Cenobio, fino a tanto che avendo nel 1668 Clemente IX estinta 1 intera loro Congregazione, i monasteri suoi e le rendite nel veneto Dominio buono destinati a sussidio della guerra contro a’Turchi per la difesa di Candia. Per lo che esposto a pubblica vendita questo convento delTOrto fu comperato nel 1669 dalla Congregazione de’monaci Cisterciensi, detta di Lombardia, che abitava nell’ antico e rovinoso monastero di s. Antonio di Torcello, (Inscrizione 61 ). Licenziati dopo la metà dello scorso secolo i Cisterciensi, passò la Chiesa sotto il pubblico juspatronato, e furono posti ad officiarla un Rettore e alcuni sacerdoti . Avvenuto il ristringimento delle parrocchie nel 1810 la chiesa dell’Orto fu dichiarata oratorio della parrocchia di s. Marciliano, ed è tale tuttora, ridotto il monastero a magazzino privato . Le inscrizioni che nella chiesa sono, ho tutte vedute e lette sui marmi. Vidi pure, e lessi quelle del chiostro nell’ anno 1817, le quali poi nel 1818 furon tutte levate, e parte rotte, e parte scarpellate si trasportarono alcune a lastricare non so qi