S. MARIA DELL’ORTO ria Rossi già sopraccennato. ¡VeJIi manuscrittidel fu nob. uo:m Antonio da Ponte, eravi del nostro Contarini Lettera scritta al senato di Venezia da Munste’' nel 20 maggio i6'|.g, nella quale con qualche risentimento ricerca un successore nel suo posto. Abbiamo anche inedita la Relazione della pace di Munster descrìtta dal mediatore veneto cavalier Alvise Collarini. Ricavasi che ne’sette anni che vi stette, ebbe per cinque anni con se Gregorio Barbarigo f. di Giovan Francesco, e Pietro Duodo f. di Girolamo possessore di molti linguaggi. Ebbe per segretario Andrea Rosso, e tre coadjutori cioè un Condulmer, un Donini, un Ciera . Questa lunga ed importante Relazione comincia: L'istorie de' secoli andati nè quelle forse de' venturi produranno un generale congresso come quel- lo ec. termina: che per ubbidirà a pubblici comandi 1' ha per lo spazio di 3o anni in gran parte girato. Una lettera del Contarini a Giovanni Meursio scritta quand’era residente in Olanda in data VII agosto MDCXXIV sta nel Tomo XI col. 421 delle opero del Meursio impresse in Fiorenza nel 1762.fol. nella quale per parte della repubblica loda il Meursio per la stima che esso faceva di lei. Ma ben più interessanti documenti e lettere seri tte^dal Contarini a varii, e da altri a lui quando era al congresso di Munster stanno in un codice Miscellaneo intitolato Raccolta di cose varie per interessi della repubblica veneta in 4- registrato a pag. 4l7 del voi. VII dell’ llistoire de Venise de P. Daru ; da una delle quali lettere, se è fedele l’estratto, apparisce che il Contarini ambiva la dignità patriarcale; leggendosi : Lettera del kav. Alvisi (cosi) Contarini plenipotentiario in Munster al Senato per non havergli conferita la dignità di patriarcha: 10 maggio 1644* A PaS‘ 41 8. 4*9 del detto volume s’indica: Sommario delli capi della Relazione dell' ambasc. Luigi Contarini fatta in senato alli 6 di Maggio 16.48 ( Bibl. da Roi). Chi poi amasse di conoscere più minutamente i maneggi, i pensieri, le direzioni del nostro Contarini in questo congresso, non ha che a scorrere in molti luoghi 1’ opera : •Ne-gociations secretes touchant la paix de Munster, et d’Osnabrug. A la llaye, MDCCXXIV. Tomi quattro infoi. E vedasi anche il Wicque-fort nel libro L' Ambassadeur et ses fonctions. Cologne 1715. 4- tanto nella prima che nella seconda parte, e specialmente alla pag. 175. 207 della seconda. A Luigi Contarini da Teodoro Granswinckelio si dedicò: Dissertatio de Iure Praecedentiae inter sereriissimam Vene- tam rempubl. et sereniss. Sabaudiae Duce/n. L’igd. B itau, ex offic. Elzevir. 1644- 8- E il nostro Contarini è rammentato pure da don Francesco Belli Vicentino a p. 7. delle sue Osservazioni nel viaggio di Francesco Belli. Venezia i652. 4- là dove dice che a merito del Contarini fu liberato dall’arresto, in cui tenevasi dalle milizie Olandesi, un signore di casaGam-bara che dal servigio della Infanta veniva verso Italia . Di Vincenzo nipote, figlio cioè, di Gasparo Contarini ch’era fratello del nostro Luigi, vedi il numero 54 delle presenti inscrizioni. 9 THOMA.E CONTARENI MEMORIAE 1 QVI SVI-SVOR. Q. IMMEMOR NOLVIT VIVERE I VT TOTVS PATRIAE VIVERET. 1INGENIVM NA-CTVS AD PRAECLARA. | GENIO NATVS AD CLARIORA. ! VTCVNQ. PRAECLARISSIMA SEMP. AGGRESSVS. 1 QVOT SVBIVIT PVIN-CIAS TOT DISPOSVIT REGNA llPSE DIGNVS IMPERIO. | PRIMVS VENETORVM_IN HOL-LANDIA ORATOR ! AD MONARCHIA GERMA NV DESIGNATVS .J_AD PAVLV MAX. PONT. V MVNERE OR\T PFVNCTVS 1 DEFVNCTVS EST . 1 AETATIS ANNO LIII. DOMINI M.DC.XVII. | VINC*NTIVS CONTARENVS IV-STA FECIT. ! ANNO DOMINI.M.DC.LIlI. Anche questa è nella Cappella medesima dedicata a s. Agnese, e si legge a destra sotto busto. Lo scarpellino fece Gemiakv. Tommaso Contarini juniore fu figliuolo di Gas-paro fraiello di Luigi ( di cui al num. 7. ) q. Vincenzo, e di Andrianna Pisani figlia di Vettore . Nacque del i5Ga giusta le discendenze patrizie di M. Barbaro. Giovane ancora fu spedito a governare Vicenza come podestà nel 1588-89 come da’Registri mss. apparisce; indi Verona nella stessa qualitàT anno 1602; e abbiamo una lunga epigrafe fra quelle di Francesco Pola (Navariai Variar, opuscul. p. 571.) la quale sotto il suo reggimento e quello di Daniele Delfino capitanio era a collocarsi in memoria del ristain-o di quell’ Anfiteatro . Anche lo storico Morosini loda il Contarini per quella pretura, come pure per la dignità Censoria in patria già sostenuta. ( T. III. p. 412); perlochè è a correggersi nella serie de’ governatori di Verona del Biancolini (ediz. 1760. p. 31.) il nome del nostro Contarini che non è Giustiniano, ma Tommaso, all’anno 1602, ommesso