S. MARIA E practicae. Bernae 1777- 4- ec. Eo ricorda pari-menti il nostro storico Marino Sanuto il quale nel volume XXVII p. 433 de’ suoi Diarii mss. inediti, sotto il dì i5 agosto 151 9 riporta una curiosa lettera di suo padre Melchiorre Boni-perti, come segue— Copia diuno Capitolo sento per doni.0 Àlalchior boniperto nauarese do-ctor iuris utriusque . Data in navara adi 24 luio i5ig serito a d.° hir.° suo fiol medico in Uen.a — Auisoui corno iti Milano ai presente se'ritroua una puta de noue anni qual e gra-ueda de sette mesi et e sta ingrat/edata da uno suo fradello di età di undici anni, item pur in milano ancora ncuamente una porcha ha prc-dutto sette Cani in uno parto altro di nouo non achade etc. Questa epigrafe ignota ad ognun de’ fopra-notati scrittori era affissa sul muro del Chiostro allato alla porta che mette nel già monastero. Io la vidi e lessi colà del 1817; ma nel mese di maggio 1818 fu levata con molte altre , e non so qual fine abbia fatto. Nei necrologi di questa parrocchia trovo un Boniperti che forse è della stessa caca : adi 21 zugno 1195 il sig.orZuabalista boniperli de anni 54 infermo da gotte za doj mesi da febre. E un Giuseppe Boniperto vissuto alla metà del secolo XVI che interveniva alle operazioni chirurgiche del celebre Giannadrea dalla Croce , ho rammentato a p. 77. del II. volume di questa mia Opera, 69 ANNO DNI MCCCLXXXVIIII. DIE XXII. SE-PTEMBRIO .SEPOLTVRA DOMINI DANIELIS DONATI) DE COÌNFINIO S. MARCIALIS ET SVOR. HEREDVM Sul muro dirimpetto alla porta che mette in questo chiostro vedevasi Deposito in aria che in una sola linea aveva scolpita a carattere gotico questa epigrafe che ho letta sulla pietra. Del 1818 fu rotto tutto e disperso . Malamente i mss. lessero dami , e il Palfero darioli , per danielis. Questa casa non era patrizia, sebbene contemporaneo ci fosse un patrizio Daniele Donato da sant’Agnese che fece Imprestito per la guerra di Chioggia nel 1579 di lire55oo (Gallici olii T. II. p. 15 2 ). CLL’ ORTO 289 70 SEPVLTVRA DE MISIER NICOLO MANOL.E-SO DE MADONA SORDAMOR TR1VIXAN SVO CONSORTE. I MCCCCLXXXX. ADI XV. MAZO Ivi pure di seguito sulla stessa muraglia vedevasi un altro cassone in aria che in due linee sul prospetto aveva la presente epigrafe in carattere gotico. Copiaila del 1817, e del j818 fu levato e disfatto il deposito. Essa aveva gli stessi errori manoleso e sto. I’alfero copiò male xii invece di xr, e il mese di marzo invece che mazo. Sòrdamor, oppur Soradamor (nome frequente nelle antiche nostre famiglie forse equivalente a suora, o sorella d’amore, ) era figliuola di Gabriele Trevisan q. Nicolò, e moglie di Nicolò f. di Nicolò q. Mafiio Manolesso, concordando-cogli alberi di M. Barbaro 1’ epigrafe. Gabriele padre di Soradamor iu capitano delle galee sottili, e nel 145o nella presa di Costantinopoli fatta da’ Turchi rimase con altri prigioniero, essendo poi stato per danari riscattato, come leggesi nel Sanuto ( R. I. T. XXII. col- 1100. 1151 ). Una Soradamor moglie di Benedetto Trevi-san è nominata in un documento del 1590 in Flaminio Cornaro ( T. V. pag. 298) . Quivi è detta anche Sovradamor. • 71 SEPVLTVRA DE MISIER ALU1XE TRIVIXAN FO DE M. ZVANE E DE M. ALI ADONA DA MÓSTO SVO CONSORTE. I MCCCCLXXXXV-ADI 2. NOVEMBRIO. Questo era il terzo cassone sulla medesima muraglia che si vedeva vicino agli altri due , e che aveva in due linee la inscrizione colla scor-rezion sro invece di sì'a . Fu pure disfatto nel 1818 dopo che io già ne avea copiate le parole. Alvise (0 Luigi) Trevisan patrizio q. Giovanni q. Marino dalia Drezza del >4^4 prese a moglie Alta donna da Mosto figliuola di Nicolò q. Zaccaria dalla Dolce, ma l’inscrizione aveva Aliadona forse per errore di scarpello. Giovanni del i45o era stato Rettore alla Canea. Malamente il Cappeilari dice che Giovanni fu del 1408 podestà di Verona, giacché fuvvi allora Zaccaria cavalier , e nun Giovanni Trevisan . Vedi il Biancoljni nella Serie de'Vescovi e Go-