C0Ì1REZI0NI E GIUNTE presso in fine dell’orazione dei p< Giovanni Paolo Berlendi per la morte di Ambrogio Fri-gerio. 11 Codice delle Rime del Baldi, di cui fa menzione il Mazzuchelli negli scrittori d’Italia, è poscia passato nella Biblioteca mss. del Bali Tommaso Giuseppe Farsetti; nella quale conservavasi anche un altro Codice con Rime dello stesso Baldi che non si trovano nel Codice precedente ; fralle quali Rime è. anche il poema Peripatia scritto a imitazione dell’Arcadia del Sannazaro, che ho già ricordato Vedi Bibl. mss. Farsetti . p. 2*2 aa5. Codici CCXX.V: CCXXVIII. Parte li. ivi pag. 197 in nota lìnea G. tenievano: correggi : temevamo, ivi pag. 201 colonna ». lìnea 17. Le Memorie del nob. uomo Francesco Mo-lin cominciano dal 1-558 e giungono al i5g8 non già, come ho detto erroneamente , fino al i6»i : Il Codice poi che le contiene fu trascritto nel 1621 da un Francesco Matteuci il quale promette di continuare la storia dopo il 1598 ; ma non continuò, e solo racconta una solenne processione fattasi in detto anno »598. Nella Marciana abbiamo col num. dlui il Codice contenente la copia fatta di pugno del Matteuci, e col nani ex una copia moderna della copia fatta dal d. Matteuci. ivi pag. 202 alla nota 6. buesto: correggi/ questo. ivi pag. 201 colonna 1. Alla serie degli scrittori moderni che ricordano Bianca Cappello e Pietro Bonaventuri aggiungasi il libro: Via et memoires de Scìpion de liicci évéque de Pistoie et Prato reforma-teur du catholicisme en Toscane, sous le regne de Léopold ec. par De Potter. Tome premier. Paris 1826 8. p. i56 107 ec. ov’ è una lunga narrazione dell’uccision di Pietro Bonaventuri cavata dalle memorie ¡storiche della famiglia de’Ricci raccolte da Guido d’Ippolito de’Ricci al principio del secolo XVIII. Anche lliguccio Gallucci nel T. Il- della Istoria del Gran Ducato di Toscana (Firenze 1701 ) parla a lungo di Bianca, e in varie cose concorda con ciò che ho detto. Ma già questo libro é compreso fra quelli posti nella Serie degli scrittori intorno alla casa Medici, compilata dal eh. sig. canonico Moreni, e che non è sfuggita alle mie indagini - Il Gallucci inoltre è in qualche parte giu- stamente confutato dal cugino mio Ignazio consiglier Neumann de Rizzi nella giunta al-1’ articolo di Bianca Cappello da esso fatta a quello inserito nella Biogr. Universale Voi- IX. p 558 ediz. Veneta. ivi pag. 203 colon. 2 linea 2 3. le vedovella: correggi: la vedovella. ivi pag. 209 in nota dopo il num. 8. Si aggiunga: Canzone di Cesare Caporali per le nozze d’Arno e Brenta. Com. Alle gran nozze amate ec. è composta per le nozze della Bianca Cappello col Gran Duca di Toscana Francesco de Medici. Nelle varie Rime del Caporali insieme stampate non v'è: ma è facile che qualche volta fosse impressa (Così Val. D. Iacopo Morelli nelle note alla Bibliot. ma-nusc. Farsetti Parte II. pag. 20&). Vi sono bensi fralli sonetti stampati del Caporali due per le Nozze della Bianca e stanno a pag- 37ÌS 574 dell’edizion delle Rime Venezia pel Bor-toli 1656 12. NELLA CHIESA DI S. GREGORIO. Voi. I. p. 266 inscriz. 19. Alle notizie che ho recate del Brembo posso aggiungere, mercè la erudizion patria del sig ab. Cornino di Padova, apparire dai registri di quella cancelleria vescovile che nel di 31 agosto i65o don Gianfrancesco Brembo sacerdote romano ed economo nella parrocchia suburbana di s. Salvatore di Camin si presentò al concorso di quella chiesa vacante per morte del parroco d. Sebastiano Agostini, e fra li nove aspiranti a quel beneficio fu eletto parroco dal vescovo Giorgio Cornaro, ed ha il titolo seguente: R. D. Ioannes Franciscus Abbas Brembo sacerdos Romanus. Sei soli anni dopo trovasi il di lui successore nella parrocchia di Camin, cioè D. Andrea Zambon sacerdote veneto, che la ebbe in vigore di bolle Apostoliche di Papa Alessandro VII colla data i656 IV. Kal. junii, nelle quali si legge che il beneficio era vacante per liberam resignatìonem di-lectiftlìì iohis Francisci Brembo ec. E più avanti: Nos qui hodie dicto Iohi Francisco canoni-catum et praebendam ecclesiae Veronensis ... conferri et assignari mandavimus,