- 83 Ahmet-Zogu, come re, nello stesso arrivava la notizia da Gussigno che il primo alfiere degli stessi discendeva nel sepolcro insieme ai suoi due figli. Però la loro morte non fu senza vendetta. Un figlio di Shala doveva farla. Questi è Ndok Geloshi: si deve esporla. La narrazione dell’attentato contro Re Zogu, ultimo atto ostile dell’opposizione, fu tolta dal «Corriere della Sera» del 22 luglio 1931. L’attentato contro Re Zog. L’atto di accusa mette in luce un vasto complotto politico. «Vienna, 27 luglio, notte. «La settimana scorsa è stato notificato ai due albanesi Nedok-Geloshi e Azib-Cami, autori dell’al-tentato commesso il 20 febbraio scorso contro Re Zog, l’atto d’accusa del quale oggi si conosce il testo completo. Nedok-Geloshi è imputato di omicidio in persona del maggiore Topollai. Azib-Cami di tentato omicidio, di correità in omicidio e di lesioni gravi a danno del Ministro Libahova: ambedue di porto d’arme abusivo. Nell’atto di accusa che comprende diciotto pagine di protocollo, il magistrato si è anzitutto preoccupato di ricostruire nel modo più esatto possibile, in base alle varie testimonianze accuratamente vagliate, come si svolse la tragica scena dinnanzi al-l’Opera. E’ risultato che, terminato alle 22,10 lo spettacolo, il sovrano, accompagnato dal Ministro Libahova e dal maggiore Topollai, usciva dal teatro accostandosi all’automobile, di cui un inserviente del teatro stesso aveva aperta la portiera. Il sovrano prendeva posto nel fondo a destra, e accanto' a lui sedeva il ministro Libahova. «Il tragico momento. «Mentre il maggiore Topollai stava per entrare a sua volta nella macchina e aveva già posto piede sul predellino, il Geloshi, che si era avvicinato di corsi, si arrestava a pochi passi dall’utomobile e sparava un primo colpo di rivoltella, e, fatti ancora alcuni passi, ne sparava un secondo. Il Maggiore To-