C-70 CORREZIONI E GIUNTE ,, Aricordandole che sarà necessario metterli ,, anco le due Orationi funebri bellissime una ,, in funere del Cardinal Francesco Cornaro „ et l’altra di M. Lazaro con l’Apologia. Così „ baso la mano a V. S. et me le raccomando „ di core. Di Venetia a 9 di settembre i5^3. „ di V. S. Obblig. serv. Paulo Ramusio. (ter-,, go). Al mag. et eccino sig. Marco da Man-„ tova mio sig. oss. ahi Heremitani. Padoa. „ Le suddette Lettere di Girolamo Negro con alcune Orazioni di lui furono dal Mantova fatte imprimere in Padova nel 1579 in 4- col titolo:,, Epistolarum Orationumq. liberìlierony-„ mi Nigri Veneti canonici patavini et I. C. ,, omnium eloquentiss. Patavii apud Simonem ,, Galignanum de Krera MDLXXIX. 4* >> La Lettera inedita del Ramusio teste riferita, se non altro, serve a mostrarci l’intenzione che aveva di scrivere la vita del Negro; ma non essendovi premessa alle dette Lettere x 579, nè stampata a parte (per quanto so) potrebbesi dire che non abbia effettuato la sua intensione. Del Mantova scrisse un elogio con assai erudite annotazioni il dottore Antonio Valsecchiprofessore in Padova, co’tipi del Seminario 1859 4-pag. 335 Ho veduto ne’ codici Corner-Duodo miscellanei mss. una Relazione di Napoli fatta dal secretario Girolamo Ramusio il giovane del *697, ove fu residente : Comincia „ Mi ricorda ap-,, presso infiniti documenti eh’ io appresi già ,, dalla suprema intelligenza dell Ecc. V. che „ mi restarono impressi nell’animo come pre-„ cetti della sua rara virtù et come efficacissimi ., testimonii della sua cortese affettione verso di ,, me haver ella più volte detto che due dei molli ,, sono i principali oggetti a quali devono essere ,, raddrizzati ¡pensieri di chi servePreneipe... ,, Nello spazio di 36 mesi eh’ io ho fatto resi-,, denza presso gl’ ìllmi et eccmt Sig. Conte di „ Miranda et d’ Olivares vice Re di Napoli ,, posso dire d’haver soddisfatto alla mia con- „ scienza----„ (Qui parla di Napoli e della sua storia). Finisce : ,, Risiedono anco appres-„ so sua eccellenza oltra il segretario della ser. ,, Sig., residenti pur Fiorenza, Savoja, Manto-„ va, Genova, Parma, Urbino, Malta ,• ogni „ Cardinal potente ha il suo agente, il secreta-„ rio di Venetia abita un palazzo nobilissimo ,, che fu donato alla* rep. da Ladislao re di Na-,, poli 1’ anno 1412 et ha di salario «200 scu-„ di all’anno.,,Non si sa a chi sia diretta questa Relazione. pag. 342 inscr. 113. Dei buoni sciolti composti dal Sig. Abate D. Felice Natale Ricci Viniziano stanno a p. XV. de’Componimenti poetici per la monaca Maria Teresa Crocefissa ossia Girolama Gaudio. Venezia. Remondini 4 senza data. (cir. 1760) raccoglitore Marco q. Giannantonio Astori. E sonetto del Ricci sta anche ap. 23 dell’Opuscolo di Car- lo Goldoni. La visita delle sette chiese ec. per monaca Teresa Milesi, Venezia 1759. 4-pag. 534- col. 1. Da’ Necrologii di s. Proculo, visti dame, s. ha:,, adiai decembrio 1600. Il mag. sig. Pau»' „ lo Ramusio d’ ani 68 da febbre continua in „ giorni sette. „ Non pare dunque esatta la Cronaca Ramusia che notò la morte di lui a'20 dicembre. pag. 282. a83 e pag. 445. Di Fra Tiberio de’ Tiberii da Parma vedi più altre cose dette dal eh. Angelo Pezzana nella Storia di Parma. Tomo primo ivi. 1857. 4. nei varii luoghi che dallTndice appariscono. Si conferma maggiormente che la famiglia di frate Tiberio era da’ Tiberii non de’ Cavatorta. NELLA CHIES A DIS. MARIA DE’SERVI. Vol. I. pag. 40 col. 1. ove di Fulgenzio Micanzio. Per fuggire equivoco nell’anno, dirò che dai Necrologii della chiesa di s. Marziale, si ha : 7 febb. i653 m. v. (more veneto, cioè i654 secondo l’uso cemune). Il r. p. maestro Fulgen-tio de santa Maria de'Servi theologo della serma rep. de anni 84 da catturo già giorni otto visitato dal medico Palladio. pag. 5i col. 1. Santorio Santorio dedicò a Giacomo Moro-sini figlio di Paolo l’epistole di Ovidio tradotte in ottava rima da Marcantonio f'aldera medico fìsico da Capodistria. Venezia. Bariletto 1604 12. (Vedi Argelati III. i5a ePaitonilIL pag. 78). pag. 5i col. 1 Un. 3o. All’epigrafe posta al Santorio in Capodisti ia e da me qui riferita dopo 11. ai. p. si aggiungano le parole obiit mdcxxxvi. pag. 51 col. 2. Intorno alle ossa di Santorio Santorio ecco ciò che succedette, dopo quanto io ne aveva scritto. Riporto per maggiore fedeltà la copia della lettera che me ne scrive il chiarissimo Francesco dottore Cortese pubblico professore di anatomia nella Università di Padova, in data