S. GEORGIO MAGGIORE .471 iìone latina originale, anche una traduzione, pe, aggiunge: siccome poco dopo uscirà nnco- II surriferito decreto del Cons. di Dieci 20 lu- ra. la medesima storia fatta tradurre rifila liti-glio 1619 lo dice chiaramente a tenore della gua volgare. Allora certamente, rè molti anni supplica di Paolo Morosini, perchè dopo le pa- dopo usci mai alla luce questa traduzione, e role che può in ¿reve esser mandata alle slam non si sa ove esista manuscritta. (1) Che poi opera originale e non traduzione. Il cod. comincia', anno 157.1 nel quale per la morte di Selim imperatore di Turchi si rimosse alquanto di quel dubbio die teneva sospesi gli animi di ognuno. L’ anno 1692 ha questo principio: Non dubito che alcuni non sieno per censurare queste fatiche quali elle si siano come che havendo io intrapreso di scrivere li successi della rep. veneta doppo la pace firmata con Selim Ottomano, non contenendomi fra li termini propostimi forse troppo particolarmente io racconti le cose ovvero avvenute in altri paesi, ovvero occorse ad altri prencipi. Ma chi vorrà senza passione andar considerando le cause che a ciò alcuna volta mi muovono troverà non essere cosa sconvenevole ma accompagnata dall’utile et dal diletto insieme trascorrer gli successi altrui, essendo riposta nella cognizione di questi non mediocre parte della intelligenza delli affari della república non meno per gl’interessi et per li negotii, che per il sito et qualità de’suoi stati deve bavere con gli altri prencipi ma per una certa connessione che hanno insieme li accidenti che avvengono a prencipi o amici o confinanti .... Hora seguendo l’ordine propostomi dico che Morto Innocenzio VIIII pontefice.....(Si parta molto di' contrasti nel conclave da cui uscì Clemente Vili, si parla delle insolenze degli Vscocchi, con parole che assai assomigliano a quelle del latino Hoc anno maior conatu ad Uscochos reprimendos patres animum adiecerant .... p. edizione prima.) Le parlate sparse nel volume sono nel 1682 intorno alla regolazione del Cons. di X di Francesco Gradenigo, Alberto Badoaro, Giacomo So-ranzo, diverse da quelle stampate nel libro XIII della storia latina. Nel 1583 ve ne sono di Marino Grimani e di Giacomo Foscarini sull' affare di Aquileja, le quali non sono nella storia stampata ; nel i%5 vi son dispute di Luigi Giorgi, di Leonardo Donato relativamente alla fortezza di Palma ; notar dovendosi che nella stampa si dice che parlò primo uno de’ senatori senza nominarlo, e nel mss. presente è indicato Luigi Giorgio ,• niason. varie tutte e due, sebbene i concetti sieno gli stessi; né 1 15g5 vi sono dispute sul soggetto delle milizie del Regno di Candía, le quali dispute non sono estese nella stampa; nel i5g6 parlala Francesco Falier ec. ec. (1) Frulli Codici di Casa Corner Duodo ho veduto una traduzione vo’gare della storia latina di Andrea Morosini, divisa in tre volumi, di ignoto traduttore, del secolo XVII ; i Volumi sono cartacei in fol. piccolo, in carattere che sembra originale del traduttore, non però del Mero si ni, con correzioni, pentimenti ec. E' a dolersi che questa traduzione sia imperfetta, perchè non comincia che dal i5ò5 e prosirgue fino al 1600 II frontispicio del primo volume è di mano moderna: Istoria Veneziana di s. Andrea Morosini da mano ignota tradotta in lingua italiana dal i555 al 1670 Comincia MDL1II. Anche nella Toscana la libertà racquistata da Senesi con 1’ aiuto di Francia eccitava un grande incendio di guerra. Frammezzo questo volume vi sono varie mancanze. Il volume secondo va dal 1571 al 1 5 78 e com. MDLXX. Era già passato l’anno che i Veneziani havevano cominciato a guerreggiare col Turco . . . Anche in questo volume ci son delle lacune ...Il Terzo voiume dal i5yg al 1600 inclusive comincia : MDLXX1X. Morto Sebastiano re di Portogallo senza figliuoli successe nel regno Enrico il zio di lui cardinale del titolo dei Santi Quattro Coronati . . . Finisce: furono mandati dodeci senatori i quali vedessero i luochi et in qual modo s’havevano a ristaurarsi o come si potevano render pii securi deliberassero et la.carica di perfeltionar l’opera fu data al magistrato delle Acque. Fine. Alle mancanze che si sono sopraindicate può supplire un altro volume eh' -è pure fra’ libri della detta Casa, contenente va rii pazzi della Storia del Morosini tradotti; è codice originale del traduttore, con cassature, ma senza nome di traduttore. Il frontispicio è: I libri settimo, ottavo, nono e decimo della Isiot’ia Veneziana scritta da s. Andrea Morosini senatore ampi, da penna incognita ridotti ìd lingua italiana e sono gli anni 1553 sin al 1071 (cioè fin alla morte di Marcunto-Tom. IV. 60