8 Ma se tale è in genere i’ utilità che trar puossi da ogni collezione di lapidi moderne spettanti a qualsiasi città, benché nè dominante nè di prima sfera sia, quanto non diremo che utile ed importante a riuscir abbiala raccolta delle Veneziane inscrizioni, siccome quelle che appartengono a città fra le italiche nobilissima , sede di un potente e lunghissimo imperio, madre feconda di personaggi in ogni genere di virtù celeberrimi, e per fama di consiglio e di valore da tutto il mondo ammirata ? Tanto gli antichi popoli delle Venezie, quanto i Veneti moderni fino da’primi secoli della fondazione della città e della istituzione della repubblica, di monumenti, ed inscrizioni onorarono i cittadini, e massime nei tempi più a’ nostri vicini vollero che i fatti cospicui della repubblica col mezzo di lapidi e di memorie fossero alla posterità raccomandati. Sebbene mio divisamento non sia di raccogliere le inscrizioni che al mille circa precedono, egli è però indubitato che moltissime ce ne debbano essere state, se è notissima per le storie la cultura de’ Veneti , che gran parte formavano della romana grandezza ; alcune delle quali lapidi da varii luoghi delle Venezie trasportate pur oggidì si conservano , e giustamente si venerano come genuine. Ciò dico , perchè non credasi eh’ io il vero confonda coll’ impostura. Egli è noto in fatti non essere ancora molti anni passati, che alcuni nostri ingegnosissimi nell’ arte di falsificare qualunque è più solenne anticaglia, per ismunger danari a’ troppo creduli amatori delle rarità patrie, fecero uscire dal seno della terra non solo piombi e monete, ma anche lapidi anteriori al mille. Se non che dall’ una parte 1’ occhio esperto dell’erudito prestamente della fallacia s’ accorge, e dall’ altra non abbiam noi mestiere di cotesti prestigli dell’arte per attestare a noi stessi o all’ altre nazioni l’antichità della cultura nostra. Madelle inscrizioni che ho proposto di raccogliere parlando , sappiamo, che proibito essendo fino da’ primi secoli deila cristianità il seppellire entro le chiese , tutte o presso che tutte anche le nostre aveano d’intorno o poco di lungi i lor cimiterii, molti de’ quali furon posteriormente tolti, o perchè la città ingombravano , o perchè per le accadute pestilenze ordinato venne di non più toccarli, o perchè in altro modo danno recavano alla pubblica sanità. E che cotesti cimiterii forniti fossero d’inscrizioni è ragionevole il dedurlo e dalle sopraddette cose , e dall’ essercene state conservate anche fino ad oggi. E non solo nei cimiterii, ma fin dal secolo XI troviamo che negli atrii delle chiese detti portici, o sottoportici si seppelliva , finché poi nel susseguente secolo XII fu la sepoltura permessa anche entro le chiese. E quantunque a certe persone ciò dapprincipio solamente lecito fosse , fra le distinte , pure in piccol spazio di tempo 1’ abuso introdottosi fe servire le chiese di tomba anche a coloro che dalle leggi non eran chiamati : il perchè li più nobili, o più vani, o più facoltosi le chiese riempierono di avelli e di depositi, e se ne videro sopra le porte, dentro e fuori de’templi , e