SANTA MARINA. litterato e di costumi laudevoli, per cui merito fu ampliata ed abbellita la sagrestia. La lapide holla veduta corrosa nella fine, e col cognome isvsti che concorda anche col Necrologio parrocchiale . Coll’ajuto poi del li mss. Gradenigo e Svayer si completa la lapide così : IÌECESSIT xrill MENSIS MARTI! MSCIXI MTATIS LXxru. A. p. m. h. s. p. cioè ad perpetuavi me-moriam hoc sepulcrum ponitur. Di questo cognome Busti, e forse uscito dalla stessa casa, abbiamo avuto Angelo Busti detto Vedoa, figliuolo di Alvise, filosofo e medico veneziano, e che fu anche sindico del nostro Collegio. Die’ in luce: De me/lis convenienti quan-tifate ad Theriacam componendam disputano. Venetiis, 1614, 4'° citata dal Vander Linden ( Da scriptis medicis libri duo. Amst. 1662, 8.° , pag. 36 ). Morì egli a’ 26 di agosto del i6i5 in età di soli anni trentatrè ; e dopo la sua morte fu stampata una difesa al detto libro da lui scritta contra alcuni suoi oppositori, fra’ quali il principale si fu l'abio Olmo, uomo di fama in que’ tempi, seniore del Collegio e Consigliere dello stesso . Il titolo dell’ opera che è tra’miei libri è: Angeli Busti dicti Vidua Aloy-si Jìlii philosophi ac medici Veneti, adversus ea quae disputationi suae de mellis convenienti atque legitima quantitate ad Theriacam componendam objecta fuere,defensio, praeclarissi-mo Philosophorum ac Medicorum Venetorum Collegio dicala. Venetiis ex typ. Andrcae Mu-schii MOCXVII , 4-° Un Francesco de Bustis a Vidua è registrato fra gl’ incisori anatomici e fra i priori del Veneto Collegio Chirurgico dal dottor Francesco Bernardi all’ anno 1584 e 1602. ( Prospet-te, ec.p. 07 ). Questo de’ Busti è pure nominato dal celebre Giannandrea dalia Croce nella sua Chirurgia ( Libro 11, trattato 1. ) siccome uno di quei professori che alle sue operazioni anatomiche intervenivano . Un altro Veneziano dello stesso cognome, si trova in Lodovico Busto nato nel 1604, e d'anni 16 ricevuto nella Compagnia di Gesù. Fu rettore de’Collegi di Modena, di Rimini, di Reggio, uomo di grande esercizio nelle cristiane virtù, di somma umiltà, e desideroso della maggior gloria di Dio. Mori in Rimini nel 26 novembre i644> e fu sepolto nell’arca comune de’ suoi. Trovasi di lui: Tractatus ascetici de mentis descensu ad hominis nihilum per scalam cognitionis sui ipsius, Pars prior == Anatomìam humani nihili hoc est de mentis descensu ad hominis nihììu'm per scalam cognitionis sui, Pars secunda. Bononice 1640, /j.° Vedi Filippo Alegambe ( Bibliotheca scripto-rum societatis Jesu, Pmmae 1676. fol. pag.ó'ig, 56o) ; e Mazzuchelli (Scritt. d'Italia Lett. BV. p. 2466, 2467 ). PAVLVS VIDVA REGIS XMI A SECRETIS E1VS HAC INCLITA IN VRBE CONSVL AC HV1A S ECCLES. PROC. MDCLXXI. Abbiamo qui la memoria onoraria di Paolo Vf.doa segretario del re di Francia, e suo console in questa città, oltre che procuratore di chiesa. Essa è nelli mss. Gradenigo e Svayer, che dioe essere sopra la porta della Sagrestia appiedi di un mezzo busto. iG HIC IACET MAGNIFICVS D. IOIIANNES MARCELLO Q. D. BERNARDI QVI OBIIT ... Giovato! f. di Behnaudo q. Girolamo detto Gazzano Mai\cello, è il padre del doge Nicolò Marcello, di cui fralle epigrafi de’ ss. Giovanni e Paolo terrò discorso. Esso. Giovanni, giusta le genealogie del Barbaro morì del 144 3 • Suo padre poi Beuaardo, che abitava in questa medesima parrocchia di sania Marina, fu degli elettori del doge Michele Morosini del i582, e del doge Antonio Venier nello stesso anno i58a ( Sanuto col. 747, 749)- Aggiunge il Cappella-ri, che Bernardo fu più volte provveditore del-1’ armata, generale in Istria, e provveditore dell’esercito contra il re di Ungheria. La memoria stava nella cappella del Sacramento e si legge nelli mss. Gradenigo, Svayer e Coleti che dopo oeiit ha il principio dell’epoca MCCCC..:. *7' HIC IACET CORNELIVS CORNELIJ VANDER GRAFT F.NATVS LVGDVNI BATAVOR.MOR-TVVS EST ANNO AETAT. XXII.DIE XIV. MAIJ MDCXVI. APVD DEVM PRO ANIMA INTER-C EDITE. Giuft. Dal mss. Gradenigo. Leggo nei Necrologi di santa Marina : adì i5 maggio 1616.