S. MARTINO DI MURANO. 319 siano già «inalali non pero che si veda dal male suo delle petecchie fin qui noi altri che di continuo lodiamo sua signoria dapor che se li hanno discoperte le petecchie habbiamo tollo alcuni remedii conira questo male pestilenziale et non pecsamo punto in queslo se non in servir sua signoria qual movería a compas-sion i saxi non che persone humane vedendo quanto gran male ha et quanto travaglio, et come la natura sua gagliarda si voria defendere et ajutare pur non si vede meglioramento alcuno, et la virtù andar manchando se il nostro signor Dio come ho ditto per sua misericordia non mostrasse qualche miracolo sua signoria e confessata et comunicata et con la Maesta Divina sta benissimo si ha fato verso sua signoria et usato et continuasi a fare tulli li remedii possibili et mandato in diversi lochi per diverse medicine et il re Ghrisliaiho et la Serma Madama ne ha dato tutte quelle cosse che li sono sta rechiesle et ne hanno una passione grandissima di questa cosa. Si clic vi conchiudo che se fusseno qui tulli li medici et altre persóne del mondo a servir sua signoria non hariano possulo far più ne continuar a far di quello si e fallo et fassi anchor che siamo impericolo grande per esser il male contagioso et venenoso come benissimo sapite non ho voluto restar de farvi la presente spazando questa noltc ii elmo Justiniano si come mi In serillo il Canale da Ambruosa dove e il re con la corte azio sapiale il tulio et in che termine et con quanti travagli pensiate cliio mi alrovi venendo il caso dila morte che Dio non voglii io non so che mi lacia, non so più che dirvi superato da tanta passione nella qual mi alròvo considerando si perdemo questo homo che degno senatore che vcrtuosa persona che homo compilo di ogni cosa si perde et quanto danno ne ha ad ricevere sì il pubblico come il privalo. Pregate et fate pregare Dio per me povero sventurato et mollo mi racomando. Di Bles alli 2 di maggio 1529 = A tergo =r Al mio hónorìlio et obiiño padre ms. Antonio Negro a Yenelia. ' * - 2 ' Ivi a p. 229 tz “Adi x la malina vene Zuani Mato corier di fianza con lettere di g Sabaslìam Jusliniam (I) el Cavalier Orator nostro date in Ambuosa di primo, et 2 dilinslanle (maggio Í529 ) le ultime: Scrive dila malalia di g Andrea Na-vaier suo colega la qual principio da straeho per esser venuto a stafela adi 21 del passato et e andato pezorando ita che perleltere avule quel ¿orno da Bles slava in grandissimo pericolo di morte eie. (2). (1) Di Sebastiano Giustinian vedi la noia (a55). (2) Lo stesso Giustiniano scriveva a Francesco Contarmi Ambasciatore presso il Conte di San Polo, in data simile 2 maggio t5ag da Anbuosa : (Colise autografo appo di me n.° 8i4) «Cime uti (ili. Le « ultime mie furono di 2\ del preterito per Venturin corricr date in Ules, dove dapoi hebbi sue de ai « ditto con ducali et me convini partir de li et lassar il mio elmo succcssor (,eh’¿ il Navagero) cura « grave male quale dapo e andato psgiurando et si sono scoperto petechie et li medici desperano della « sua salute, salvo si Iddio non volesse far miraculo, che in tanto homo et si raro se li convcniera, pre- « go sua Divina Maestà che per sua miseiicordia li dia la salute sua“.....(scrive poi varie notizie e dice) : “ Di Cesare questa Ma'-stà (cioè il re di Francia) ha aviso da Bajona de ¿5 del preterito » chel dovea partir alli 19 ditto da" Saragoza per Barz-;!lona, et che non può esser si presto in ordine ” et che li mancha molte co,sse, et convien far molte spese da novo de gente, vittuaglie et fortification * alli confini de Gienua per la fama che e andata in Spagna chü questa Maesta va con grosso exercito M da quella banda ma lei persiste in voler venir in Italia venendo Cesare ma con le conditioni etc. et ” aspetta risposta da Italia In questo mezo andara a Paris per danari et poi in Borgogna et farà la ” massa a lion et li Jancenech continuano a venir. Altro de qui non decorre. A. V. AL me raccomando ” senipie et cosi fa hutniliter il secretario mio servitor suo. Da Ambuosa alli a mazo i5a(). Seb.* Just.» Kques Or. ” (‘ergo) Al Cimo Amb.» Veneto presso lo illroo Mons. de S. Polo « V. M. fara dar scorta al corrier Al Campo.