S. MARTINO DI MURANO. 225 Voci, in art. mng. Bari. Bevilacqua de Lazisibus. Testes D. Andreas Navagerio nob. Ven. — ser llieronymus Fragastorius art. sdivi. Il Fracastoro è anche ricordato nel seguente: 4502 5 uov. examinalus fuit D. llieronymus Fragastorius Veron. Domini Pauli Philippi filitis ad lecluram Logicae pub. deputatus; e ciò risponde a quanto del Fracastoro notava il Facciolati (T. II. p. 115, Fasti ec.). (6) Aldo Pio Manuzio nella Prefazione al Pindaro diretta al Navagero (Venetiis, Aldus 1513). Sic, die’egli, dclectms hoc Poetaut sape eum tua maini accurate descripse-ris ; puto ut tibi magi? fieret familiari», tum ut edisceretur a te facilius et teneretur memoria tenacius (Vedi anche a p. 103 del Volpi, che ristampa la delta Prefazione). (7) Giovanni Gherardo, Vossio ( Opera Amslcl. 1C97 fol. Tomo terzo, p. 189 De natiira artiuui Lib. Ili cap. LXIV de Astrologis tatinis pari. 12) dice che il Navagero studiò sotto PieLro Pomponaccio. Il Volpi (p. XIV, XV della Vita del Navagero ) ripete la^ cosa stessa cosi; Petrumque Pomponatium, de rerum natura acutissime 'disserentem in Patavino Gymnasio frequens audivit. Al professore Meneghelli (p. 43 elogio del Navagero) non piacque quell\actt/mm£, sapendosi quali empietà si facesse a propagare il Pomponaceio. Ma a me pare, che il Volpi con quella voce non mostri di applaudire alle dottrine false del MaestrOj ma accenni solo allo ingegno e all’ acutezza che mostrava nelle sue lezióni. (8) Il titolo della poesia è De Patavio a mililibus vaslatcì. Essa fu ristampata dal Volpi a p. 213 col imm. XXXV. Tutti già sanno quel memorabile avvenimento del 1509. (9) 11 luogo amenissimo di Vanzo lodava egli con un altro poemetto : In Vancium vicum Palavinum amoenissimum, che venne pur ristampato dal Volpi a p. 209 col n. XXXI. Molto, è. vero, dimorò in Padova il Navagero, ma non vi fu mai uno de’ Riformatori dello Studio, come agevolmente potrebbe sospettarsi leggendo il libro: Epi-slolae familiares et nuncupatoriae sitavi M. Alant. Benavidii. Palavii 1578, 8. a p. 57 ove è la dedicazione de. libro Conimevitariutn de regulis juris, cosi intestata: Amplis-simis virit Matheo Dandulo Andreae Naugerio et F. Baduario Gymnasii Palavini lune reformatoribus gravissimis et sapientissimis. In effetto in cambio di Andrea andava scritto Bernardo Navagero, che fu eletto cogli altri la prima volta nel 1"555 -a* 16 settembre; epoca in cui era già morto Andrea. (10) Quando veramente sia stalo ascritto il Navagero all’Accademia Aldina o Manuziana, non saprei. Essa ebbe incominciamento verso il 1500, e durò fin poco dopo la morte di Aldo il vecchio, cioè 1515. Vedi Pienouard pag. 384, 385 edit. 1834. E facile però che siavi stato ricevuto pochi anni prima della stampa del Pindaro 1513, nella quale epoca, e anteriormente, era già nota la letteratura del Navagero : Tu aeque et ingenio et judicio vates plurimum. Testimonio sunt tua scripta absolutissima vel carmine vel prosa oratione, nani et hac et ilio cerlas cum antiquitate ( Aldus nella sucnunciala Prelazione al Pindaro ). (11) Al momento della suddetta guerra di Gambray 1509 cessati i letterarii esercizii in Padova colpa la vicinanza dell’armi straniere, alcuni nobili Veneziani che colà ad oggetto di studio si raccoglievano, abbandonata ia città si recarono a Pordenone, ove Barlolommeo Liviano, o di Alviano, aveva instituUa una Società od Accademia, che vogliasi dire, di dotti amici e poeti di famà^ come, oltre il Navagero, erano il Fracastoro, il Borgia, il Colla, il Delminio, il Flaminio, il Cimbriaeo ec. La insli-tuzione dell’ Accademia Alviana è attestata da’ pi(ì antichi scrittori Giovio, Guazzo, e Adamo Fumano o qualsiasi l’autore della Vita del Fracastoro. Essa aveva per impresa il fiumicello Ncr.cello (latino Naucetus) che scorre vicino a Pordenone, c che fu per la prima vofta intaglialo in legno, e premesso all’Opere latine del Navagero impresse nel 1550. Quindi i poeti celebrarono nei loro carmi quel fiume, e le Noncelide Ninfe nominate dallo stesso Navagero nell’Egloga Dammi, numero XX; quindi i felici pascoli vicini^ il figliuolo nato all’Alviano, (di cui in seguilo) il Capanone molosso dell’Alviano cantato dal Cotta ec. Una indagine però fecero i ino-