S. MARTINO DI MURANO. 267 » rogo Calholico, ad ea qtiae per Oralorcs Romani Ponlitìcls Clemcnlis septimi ac » Francisci regis Francorum et Venetorum ad generalem pacem componetidam nu-» per proposila fueruut RESPONSIO. Per aelum publicum promulgata in Oppido » Yallisoktanoj die XII. februarii anno Domini M. D. XXVII. « Comincia » In Christi » nomine. Amen. No.vorint universi pracsentcs lileras inspecluri quod anno a nalivi-» tale eie. 1527 ind. 5 die 12 f'ebr. eie. —Illus. ac ecc. Dominus Mercurinus Gal-» tiuariae Valenliae et Sarliranae Comes, Caesareae Majestalis ac omnium regnorum » et dominiorum suorum Supremus Cancellajius propriam ipsius Caesareae Majesta-» li3 personam agens, atque ab ipso Romanorutn Imp. babens ad infrascripta speli ciale et expressum mandatum et eommissionem. — Uluslribus Reverendo ac Magnilìcis » \ iris Domino Henrieo Cornile in Nassavo Marcinone de Zenelle ac Domino de » Breda Supremo -Camerario. — Don Joaune Emanuele ambobus mililibus Sacri Orli dinis Velleris aurei. — Domiuo Gurcia de Loaysa episcopo Oxomen. Novi Orbis » Senatus praefeclo et confessore. — Domino Ludovico de Flandria, Domino de Praet » Camerario eie. eie. — Domino Cornile Baldassare Caslilioneo prothonolario et » nuncio a|)Ostolico ac Realissimi Domini Clementis seplimi Roma, ponlilicis oratore, » et — Domino Joanne de Calvimonl praeside Burdegaliaej et — Domino Gilliberto » Bayard Camerae Sereniss. Gallorum regis Segretario, ipsiusq. regis Oratoribus, » et — Domiuo Andrea Navagerio Dominii Venetorum oratore eie. eie. « Finisce : » Ego Joannes Alamanus dominus de Bouclans publicus nolarins nec non sacrae » C;;es. et Catholicae Majestalis priinarius Segrelarius eie. Excusa sunt linee ,4po-» logelicu scripta cum nonnullis aliis eodem pertinenlibus Mogunliae in aedibus » Joannis Schoell'er nonis septembris anno M. D. XXVII. regnante ¡lividissimo Piu-» manorum Caesare Carolo ejus nominis Quinto. » (222) Dispaccio da V'agliadolid 8 marzo 1527. (223) lUonserruto, Monl-Serral, moutugna altissima in Catalogna rinomata per un Santuario di Maria Vergine presieduto da una Abbazia di Religiosi Benedettini ( Moreri T. V. 89). Il Navagero a p. 34Z num. X. del Viaggio in Ispagna dice: Monserrato dov’è il Monastero famoso e divolissimo di Nostra Signora, di Monserrato e gli Eremiti in cima il monte: il qual per esser tutta la cima tagliato, come una serra, penso sia stuto chiamato Monserrato. Il Castiglione non narra della vendila della Indulgenza; ma dice in generale: qui si trattano in queste Corti vie per aver denari, e benché non sia dubbio che se ne caverà, pare che la cosa porti un poco più di diluzione che non si credeva in principio (p. 143). (224) Della partenza del Grancancelliere la menzione anche il Denina p. 7-4, 75 dicendo che nell’aprile 1527 venne a Genova, e » fu caso rarissimo che un potente Minili Siro cercasse prontamente di allontanarsi dalla Corle e dalla persona del suo » principe, e dal centro degli affari senza temere di lasciar libero il campo agli » emoli suoi di avanzarsi nel favore e torgli la reputazione ». Riflette però, che Gatlinara aveva il suo credito fondalo ne’lunghi ed importanti servigi resi allo Sialo, e nella opinione di profondo sapere in tulli i uegozii, nè temeva di scemar di credito nell’ allontanarsi, e anzi non dubitava che per l’impaccio in cui si trovava Cesare nel dar le occorrenti risoluzioni senza il consiglio del Grancancelliere, lo farebbe maggiormente desiderare. (225) Antonio Priuli dal Banco figliuolo di Marco q. Francesco, nato era del 149G, e avendo Banco di scritta era detto dal Banco. Sostenute varie importanti cariche fu del 1528 eletto procuratore di San Marco. Morì del 1563, come dal Genealogista Girolamo Priuli. (226) Dispaccio da Vagliadolid 2 aprile 1527. (227) Di lìarlolommeo Navagero fratello di Air!rea_, quindi figlio di Bernardo, ho già detto nel principio dell’ illustrazione a questa epigrafe numero A. Abbiamo nel Sa-nuto (Voi. XLV. p. 361). Adi 15 luglio 1527. Fo leto lettere di Spugna (del Na-Tomo VI. 34