emblema di sovversivismo il simbolo della sofferenza umana e divina di Cristo, ascrive a delitto una invocazione al Salvatore; ritiene colpevole un saluto di concordia e di fratellanza pei nati dal medesimo sangue, e fa, della speranza in un avvenire migliore, di quella speranza eh’è l’unico inviolabile tesoro degli afflitti e dei diseredati, un pretesto di persecuzione, la ragione di un complotto contro l’ordine civile e statale. Per i dittatori di Belgrado non si può nè amare, nè credere, ne sperare. Pei militaristi di Belgrado non si può nemmeno degnamente e virilmente soffrire. Si deve sopportare il martirio senza neppure adorarne il segno sublime : la corona del dolore che fece sanguinare la fronte dell’Uomo Dio, anche Egli flagellato dai malvagi, imprigionato e ucciso dai dèspoti. Ma la corona pungente di tante persecuzioni, di tanti strazi si trasformerà certamente nella corona della tua indipendenza, o popolo croato. E il Regno di Croazia, che ha una storia così illustre, che fu chiamato da un Pontefice pio Yantemurale contro i barbari perchè difese contro le invasioni la latinità insidiata, tornerà ad esercitare anche il suo influsso pacifico e benefico nella superiore civiltà dei popoli adriatici. Di quest’armoniosa convivenza l’Italia - 109 -