S. STEFANO DI MVRANO. 505 della famiglia Benzon (1). Il Moschini però non vi potè leggere dell’ ultimo verso se non se la parola aquas. Ma Lorenzo Sera-deo, che dopo la metà del secolo XVI raccoglieva gli epitaiìi d’Italia, li ha inseriti a p. 312 del suo libro Monumentarmi Italiae flelmaestadii -1592. fol. ; ma però con qualche differenza, non dicendo poi in qual luogo di Venezia o delle isole fossero. Eccoli : AD CISTERNAM Parcior e coelo quum quis descenderit imber, Hic erit ingenti quod levet ora sili : Nec tantum hoc hominum potuit sotertia, veruni In medio dutces aequore servai aquàs. Curiosità mi spinse a vedere se esiste tuttora il palazzo Manin ed il pozzo. Per la gentilezza del sacerdote don Marcello Tom-masini ho potuto conoscere che il palazzo fu già demolito, ma che il pozzo esiste. Esso è sessagono. Due lati hanno uno stemma che porta nell’ alto e nel basso dello scudo due teste di Leone o meglio di Leopardo in prospetto con una piccola catena al collo, divise da una banda ; stemma che io trovo simigliante a quello dc’Lìppomano ; e gli altri quattro lati recano partita la seguente epigrafe fedelmente copiata e dal sacerdote e da me e che mi pare del principio del secolo XVI o della fine del precedente. PARCIOR. E. COE LO. QVAMVIS. DE SCENDERIT IMBER HINC. ERIT. VR GENTI. QVOD LEVET. ORA SITI NEC. TANTVM. HOC HOMIÌNVM. PRAE STAT. SOLER TIA. VERVM IN. MEDIO. DVLCES AEQVORE SEIIVAT AQVAS Il sopraddetto stemma è affatto simile a quello che vedesi in Calle Noal a S. Fosca sopra un portone segnato del num. 2287. E confermo che sia de'Lippomani anche perchè questa casa possedeva ne’ primordii della sua venuta in Venezia molti terreni a S. Fosca-, nella cui chiesa ha tuttora memorie. 50. PVBL1CA AVCTOllITATE ANNVENTE TVR-CELLANIS SVCCESSORIBVS RESIDENTIAM MARCVS IVSTINIANVS EP1SCOPVS ANNO MDCCVHL Lungo il cornicione del Palazzo Vescovile Torcelfano, situato in Murano nella parrocchia di Santa Maria e Donato. MARCO GIVSTINIAN (2) figliuolo del procuratore Girolamo (5) q. Marco (della famiglia che già abitava in Calle delle acque) e di donna Bianca Morosini q. Giovanni era nato a’due (4) febbraio \ 654. « Avea corso » le patrie magistrature per parecchi anni, » finché abbracciata la strada religiosa e » trovandosi a Roma presso il veneto am-» basciatore fu da Innocenzo XII a’ ventidue » di marzo dell’anno -1692 eletto vescovo (1) L’egregio sig. Conte Giovanni Manin del fu Conte Leonardo mi scrive da Passeria-no in data 2 luglio -1856 che questo Palazzo pervenne in Casa Manin pel matrimonio di Francesco Manin con Elisabetta Foscari avvenuto nel -1691; e che da non molti anni fu venduto con la vigna annessa all’abate d. Vincenzo Marchioni. (2). Alcuni libri d’oro lo chiamano MARCO ANTONIO. Altri MARCO solamente, e pare che con questo solo nome si chiamasse, come dal proprio suo testamento apparisce. (3). Il Moschini (Letter. Venez. T. I. p. 24) dal quale io trascrivo quest’ articolo lo dice Girolamo Pietro ; ma e dalle genealogie, e dal Coronelli nella Serie de’Procuratori e detto soltanto Girolamo. (4). Alcuni Libri d’oro scrivono a’ due, altri a’dodici. 11 Moschini a’ due, e cosi il Fanello ne’suoi manoscritti. Tomo VI 64