236 S. MARTINO DI MURANO. quali sono inserite a p. -108 e III del Voi. I. de’Documenti storici. Firenze 1836; ed è ricordato anche in una lettera di Federico Fregoso a Gio. Gioachino da Passano del 20 luglio 1521 (ivi p. 106). (37) Dispaccio da Parma 7 settembre 152-4, e vedi il Viaggio in Spugna p. 3i3. (38) Dispaccio da Pisa 13 ottobre 1524. (39) Dispaccio da Pisa ultimo dicembre -1524 c altri S, e II gennajo 1524 ossia 1525 a stile comune. » , (40) Dispaccio da Genova 30 marzo 1525. (41) Dispaccio da Barcellona 5 maggio 1525. Il Navagero scrivendo a Giambdtista Ra-musio ila Barcellona in data 5 maggio stesso (Lettere ediz. Volpi p. 230) narra la fortuna di mare che sofferse, e dice': anche qua le robhe nostre hanno avuto pericolo, e liartolommco (eh’è suo fratello di cui abbiam detto) intieri\e, il quale conducendole da Palamosa u Barcellona per mare ha avuta la fuja dui corsari c gli convenne fuggire col liuto a Blnnes (piccola barchetta, o schifo). (42) Dispaccio da Toledo 12 giugno 1525, sottoscritto' da’tre Oratori Lorenzo Priuli, Andrea Navagero, e Gaspure Contarmi. Vedi anche il Viaggio in Spagna p. 351. (43) Dispaccio de’tre suddetti dello stesso giorno 12 giugno 1525. Vedi parimenti a p. 351 del Viaggio in Spagna ove leggesi Avenea, mentre nel Codicc in due sili è detto Vescovo o Arcivescovo di Chimica. Anche il Sanuto (XXXIX. 130) eslral-tnndo da’ Dispacci del Navagero lesse Concita due volte, c forse sarà Cuenca di cui vedi Lasor Avarea (T. I. p. 288). Arenea dice la copia jjis.- del secolo XVI. che tengo del Viaggio in Spugna nel Codice N. 691. — L’Ahnirante delle Indie era Diego figliuolo primogenito di Cristoforo Colombo. Vedi, fra gli altri, la Bistoria delle Indie di Gonzalo Fernando d’Oviedo, inserita a p. 61 e segg. del Volume III. delle Navigazioni e Viaggi raccolti da Giambalista lìamusio. Venezia Giunti 1806. fol. (43. a.) Abbiamo nel Sanuto (Voi. XXXVIII. 18) » Adi 2 marzo 1525. Fu posto perii » Savii la commission a sier Andrea Navaier e sicr Lorenzo di Prioli uuo e a Pisa » e il Priuli a Parma destinali Oratori a la Cesarea et Catholica Macsla che subito » debbano trasferirsi a Geno.a et passar per mar la Spagna dalla Cesarea Maestà » col qual si debbano alegrar di la victoria avuta e caplura dii re Cristianissimo » con afcclucsc parole dicendoli sempre volcmo esser obsequenlissimi a quella » Maiesta et scusar la tardila di la andata soa et dirli la causa con altre parole, » et siati do mexi insieme con ser Gasparo Contarmi Orator nostro de lì esso » sier Lorenzo di Prioli logli licenlia, et insieme col Contarmi vengano a rcpa-» triar et il Navaier resti item tegnino ben edilicadi quelli Signori etc. in reliquis » usano il Ihoro per Commissione. Ave tutto il Conscio. » Vedi Documento /fi. ' (44) Il Grancancelliere era Mercurino Arboreo da Galtinara nel Piemonte (erroneamente da varir chiamalo Mercurio, mentre egli stesso, come vedremo alla nota (221), si soscriveva iUercnrino), eletto Cardinale nel 1529, alli 13 di agosto, del quale più volte in seguito ragiona ri Navagero. Il suo elogio fu scCitto da Carlo Denina, ed inserito al principio del Tomo 111. de’Piemontesi illustri (Torino. Briolo 1783, 8). Nato era nel 1465, e morì iu Insbruck a’5 di maggio 1530 d’anni 65, come comprova a p. 109 il Denina, col riportarne anche l’epigrafe. Ciò volli,notare per una correzione alla Biografia Universale (Venezia. Missiaglia 1822 T. 111. p. 122 ) che il dice morto nel 5 giugno, e nella elà di anni 75. Del Galtinara e della famiglia Arboreo- parla anche Luca Contile a p. 52 del libro: Ragionamento sopra le Imprese. Pavia 1574 fol. (*). Negli scorsi anni fu coniala una assai bella e grande (“) Per iiiittios'ralica erudizione osservo clie alcuni esemplari di questa noLitc edizione finiscono col registro Qq alla pag. i55 che appiedi ha la data MDLXXH1I, e a tergo la Tavola degli errori — e che alcuni altri esemplari prosieguono col registro Rr, e ¡¡olle pag. i5S, ló'j, 158 ( per errore 168) 15p. it!o, 1C1 c la non numerata i6'a nella quale appiedi avvi di nuovo il registro tino a Rr, e la data MDLXXtlII,