S. MARTINO DI MURANO. 221 * Reusneri kones claroni 111 viroruni. Non ho veduto il libro, ina non dubito che nell* Opera del Reusnero: Icones sive ima-gines clarorum virorum Italiac, Graeciae ec. Basileae 1589, 8., siavi pure il Ritratto del nostro Navagero, con alcuni elogi. È citato dal Crescimbeni (Voi. Ili p. 12. Commentarli ec. Venezia 1730, 4). Probabilmente il Ritratto sarà copiato da quello che abbiamo nel Fracastoro : (Ilie-ronymi Fracastorii Opera ec. Veuetiis apud Juntas 1555, 4. dopo la vita). Ricci Bartolommeo. fu più sili dell’ Opere sue latine già tracciali dal Volpi a pag. XXXIV, XXXV « XXXVI, e dg. me fedelmente v.erificati, anche colla edizione del-l’Opere del Piicci eseguita il? Padova nel 1747-1748. Volumi IV in 8. Vedi le note (3, 19, 297 II, 302, 307, 326, 332). Ridolfi Carlo (Le maraviglie dell’Arie ec. Venezia 1648 Parie II p. 46 o,ve di Jacopo Tintoretto). Vedi nota (335). Rime di diversi, nelle quali entrano di quelle del Navagero, vedi note (313, 317,341 ec.). Roscoe Guglielmo (Vita e Pontificato di Leone X colle note del Cavaliere Luigi Bossi. Milano 1817, 8.). Vedi T. I p. 119, 164. T. VII da p. 161 a p. 171 ove si osserva che gli scritti del Navagero sono perfettamente liberi ria quella arguzia dell’antitesi eh’ è il sutterfugio comune dei talenti inferiori, ma che il sublime ingegno sprezza con sentimento d’indignazione. Rubbi Andrea (Parnaso Italiano T. XXXII p. 301. La semplicità greca e la purezza latina distinguono i suoi componimenti dagli altri lutti. Vedi nota (313). Ruscelli Girolamo ( Fiori delle Rime. Venezia Sessa 1558, 8. nel discorso ove parla dell' ortografia). Vedi nota (317). ----( Modo di comporre versi nella lingua Italiana. Venezia 1559, Sessa 8.). Vedi nota (338). Il Volpi a p. 485 della Libreria dice che il Ruscelli ha un elogio al Navagero, ma non indica ove. Sabino Francesco Florido. Vedi la nota (25). Sadoleto Jacopo ( Epistola ad Christophorum Longolium. Vedi Opera. Veronae 1738, 4. Tom. II pag. 158. E nella Epistola ad Angelum Colotium. Ibid. Tom. I. pagine 117, 119, num. XVIII ). E vedi la noia (26). Salomonio Jacopo (Inscript. Urbis Patav. 1701, 4. a p. 549). Sannazaro Jacopo ( Lettera a M. Antonio Mie Ilici 1501. Opere. Padova Cornino 1723 p. 457 ). Sansovino Francesco ( Venelia descritta. Vcn. 1581. Lib. Vili p. 131, e Lib. XIII p. 256 tergo e 257). Ricorda il ritratto, e inserisco il Na\agero fra gli scrittori. Vedi note (297 e 334). Sanuto Marino in più siti degli inediti Diani nella Marciana de’ quali sili ho già in corso delle seguenti annotazioni l'alta ricordanza. E vedi anche Documento 1). Scaligero Giulio Cesare (Poelices 1594, 8. apud Petrum Santnndreanum p. 790 del Libro sesto). Vedi la nota (302.) Scarab'ello Nicolò (Memorie delia Biblioteca del reverendiss. Capitolo di Padova. Ivi 1839, 8.). Vedi nota (21). Scardeonc Bernardino (De anliq. Urb. Patav. Lib. I. Classe 11. p. 34, 55, riferisce i versi al num. XXXV, Urbs quam vetusto con laudi all’autore ). Vedi note (10, e 298 a.). Segliezzi Anton Federico. A p. 262 delle Rime di Piclro Bembo nella sposizione al Sonetto del Navagero. Beiamo 1753, 8. Serassi Viemnlonio n p. 133 delle Rime di Domenico Fenitro, Bergamo, Localejli 1751, 8. E nella prefazione p. IX, e nella nota a p, 135, 156 delle Lettere di Baldassar Castiglione. T. II. Cornino 1771. Stefano Enrico (De Criticis Disserlatio. Pa-risiis 1É>87 p. 29, 30, 31, 32). Vedi la nota (23). Storia Letteraria d’Italia (v. Zaccaria). Superbi Agostino. Trionfo glorioso' d’ Heroi illustri ec. Vcn. 1628, 4. Libro III. p. 82, 99, 112, ove è da notare che sembrano tre Andrea Navagero differenti, ma non è che un solo diviso in tre luoghi ; per errore poi nell’ ultimo si pone l’anno 1623 invece di 1523. Tansillo Luigi nel Libro I della Raccolta di Rime fatta dall’Atanagi a p. 145. a. ridusse in un Sonetto un Epigramma del Navagero che fu anche ristampato dal Volpi p. 288. Vedi nota (SII). Tasso Bernardo. Tradusse versi latini del Navagero. Vedi nota (311). Teissier Antonio (Les eloges des hommes