S. MARTINO DI MURANO. 237 medaglia in onore dell ’Arboreo. Al diritto \i si vede Ja lesta di prospetto, barbata, con berretto e abito cardinalizio. Attorno le parole: Mercurinus Arbonus de Gattinaria card. Caroli V. Magnus Cancellarins ; al lembo del busto G. Ferrarli. Nel rovescio sta la Fenice sul rogo e il motto fides: allo intorno il distico Sola /¡des terris phoenicem sustulil istam : Conjunxit superi* hanc quoque sola fides. Nell’esergo : Felicianus Arboreus a Galtinaria Gentili suo restituit. MDGCCXLV. (45) » 11 Governatore di Bressa (e anche Bressia piccola contea della Savoja unita » dall’anno 4001 alla Corona di Francia, che cedette in ¡scambio ili duchi di Sn-» voja il marchesato, di Saluzzo, come avvertemi il chiariss. Tommaso Gar con » lettera 1.“ giugno 1854) di nazione Savojardo ha F ufficio di Maggiordomo mag-» giure di Cesare, ed è uomo dabbene, religioso, prudente, ma un poco frigido. » Costui ha sempre aderito al Grancancelliere in lutti i suoi progressi » ( Cosi dice Gasparo Contarmi nella sua Relazione 10 novembre 1525, a p. 50 Voi. 11. Serie I. Relazioni. Firenze 1840, 8. (46) 11 Commendato!' maggiore di S. Jacomo, uno do’ Concigliel i di Cesare, era don Hernando de f egu, e il ricorda altre volte il Navigcro, e il. Castiglione (Lettere ec. Padova. Cornino 1771 Voi. 11. p. 44, 15, 17 e<\). Il Contarmi nella citata Relazione 1^25 (p. 58 Serie I. Voi. IL Relazioni ec. ) dice: » è uomo prudentissimo, » e molto accorto; ha lama di essere un poco timido. Costui ‘desiderava In pace » universale; non credo che agli italiani porti nò particolar odio nò particolar af-» lezione, e di Vostra Celsitudine credo più presto desideri bene che maler pur » non ha particolare inclinazione. E-vecchio il’ anni sessautacincfue, e molto debole». In effetto, egli mori, come vedremo alla nota (154) pochi mesi dopo. (47) Adriano di Croij Signore di Betiurain (che qui il Navagero chiama Bcurem) era anch’egli del Consiglio di Cesare, e second Chambcllier di lui, nel 1521, come leggesi a p. i34 dell’Appendice all’ Archivio Storico tli Firejize N. 40, ivi 1845. È ricordalo all’anno 1524 a p. 556 dell'Appendice allo stesso Archivio N. 26; ed eziandio da Gasparo Contarini a p. 57 della sua Relazione 1525, ove dice: » è » giovane e da fanciullo nutrito con Cesare, il quale gli apporta grande affetto. » Verso Italia non mostra buono animo, e credo la causa principale sia perchè è » poco amico di Francia ». Il Navagero ne fa più volle mcn/.ione. (48) Dispaccio da Toledo de’suddetti tre Oratori 43 giugno 1525; e altro 16 giugno stesso, pur da Toledo. — Quanto alle vittorie qui accennale di Cesare, c alla prigionia di Francesco I. re di Francia succeduta nella battaglia di Pavia il 24 Jebbrajo 4525 veggansi gli storici, e specialmente l’Opera di A. Cliampollion-Figeac. Captivitó de Francois /. (Paris 4847, LXXV1II, e 658 pag. in 4. formante parte dei Documens inedits sur l’ Aisloire de France). Di questo libro fa ricordanza il chiariss. Alfredo Reumont a p. 731 del supplemento terzo alle Notizie Bibliografiche dei lavori pubblicali in Germania sulla Storia d’Italia, inserito nell’Appendice N. 27 all’Archivio storico. Firenze 4853. (49) Dispaccio da Toledo 48 giuguo 4525 de’Ire Oratori. — Il Vescovo d’Oana era fra Garzia Loaijsa, allora Confessore e consigliere di Carlo V, Nel 1530 ad istanza dell’ Imp. stesso fu promosso al Cardinalato da Clemente Vii., e morì del 4546. Alcuni malamente chiamaronlo Giovanni Losaya. Il Navagero il rammenta più volte, e spezialmente sotto il dì 46 luglio 4527 in cui fa poco buona pittura di lui. 11 Contarini nella citala Relazione 4525 a p. 39, 40 il chiama » uomo di buon in-» gegno, aveva fama di buono religioso, nientedimeno dopo avute queste dignità (I lergo la ristampa della Tavola degli errori. Cosicché si vede che dopo già pubblicata l’Opera fino alla Pag._i55, volendo farvi una giunta si ristampi la 155 ommettendo il registro, la data e la tavola degli «non, e si progredì da p. i56 a p. 162 dove si chiuse col nuovo registro, colla data, e colla ristampa della Tavola degli errori.