S. JACOPO MAGGIORE DI MVRANO. 1 SAPPI CHE ANCH’ IO FVI PVR COME SEI TV E CHE TV TORNERAI COME SON MI. MDVIII. Traggo questa epigrafe dal Codice Palfe-riano p. 234 che dice. In tempio D. Jacobi de Muriano : ma ne’ manoscritti posteriori è dettata diversamente. la glcuni è cosi : SAPI CH’ IO FVI CHOME TI E RITORNERAI COME MI TE PREGO PREGA PER MI. In altri è, come anche nel Moschini a p. 129 della Guida di Mnrano -1808. così : SAPI CHE IO FVI CHOME TI E CHE TORNERAI CHOME MI E TV PREGA PER MI. MD. DIE V. LVIO. Chi sotto queste parole si nascondesse, non saprei. In alcuni mss. non facendosi divisione di linee, è confusa colla iscrizione seguente. 2 ANDREAS BOLDV | SENATOR INTEGER | Dal Palfero e dal Moschini che la traeva dalla copia Goleti ( p. 129 Guida di Murano 1808). Ma però nel codice Svayer vi si premette. REQVIES S1T IVSTI VIRI. QVI IN RESTAV-RANDA IIAC AEDE VALDfi LABORAVIT ANDREAS BOLDV SENATOR INTEGJIR. ANDREA BOLDV’ figliuolo di Giambattista q. Antonio, e di una figlia di Angelo q. Alvise Barozzi nacque nel 4 518 5 Marzo ; e del 4555 ammogliossi in donna Dionora Michiel q. .Tommaso. (Alberi Barbaro^. Passata la trafila di varie onorevoli cariche se ne era volontariamente ritirato per godere una vita privata. Avvenne però che seguita la pace l’anno 4559 tra Enrico II Re di Francia e Filippo II Re di Spagna, ed essendo in confermazione di ciò, siala concessa in matrimonio Margherita sorella di Enrico ad Emmanuele Filiberto duca di Savoja colla restituzione di quel ducato per conto di dote, la repubblica scelto a\eva Filippo Mocenigo giù Avvogadore Fiscale perchè a nome della repubblica stessa andasse a congratularsene. Se non che assunto esso poco dopo allArcivescovado di Cipro prima che partisse, vi fu sostituito il nostro Andrea Boldù coll’ obbligo di risiedere anco quale ambasciadore ordinario per due anni. Tale elezione succedette nel 51 gennajo 1559 a Veneto stile, cioè 4 560 a stile comune. Ritornalo alla patria tenne nel dicembre del 1561 la sua Relazione, come di metodo, e può dirsi essere questa la prima di Savoja che abbian tenuta gli Oratori nostri, giacché il primo che vi fu Ambasciatore Antonio Boldù eletto nel 4 493 ne fu impedito per morte l’anno stesso 4 493 e Filippo Mocenigo nominalo nel 1559 non vi andò perchè fu promosso ad Arcivescovo di Cipro. Nel 4 563 il Boldù fu fallo Savio dì Terraferma uella qual magistratura fu confermato tre altre volte; e nel 4569 siedette nel numero de? Senatori. Fu anche nel 1575 Sindaco ed Avvogadore in Levante; ma poi riveduta la patria sene stette in questa tranquillo fino- alla morte seguita nel mese di gennajo 1594 in età di anni 76. Abbiamo di lui: 4. Lettera in dala 10 gennajo 1545 da Padova al Reverendissimo Cardinal Bembo, nella quale si rallegra con esso lui delle nozze di Etena figliuola del Cardinale col dotto ed amabile giovane M. Pietro Grimani. (Lett. a P. Bembo Ven. 1560 pag. 440 ). 2. Relazione della Corte di Savoja, letta in Pregadi nel 12 dicembre 1561. Stivasene a penna, inedita e nel generale nostro Archivio, e in varie privale librerie, e anche appo di me, quando Eugenio Alberi, benemeritissimo editore di tali Relazioni, pubbli-colla, ed inserilla a p. 404 e seg. del Volume I. Serie II. Relazioni. Firenze — 1859. 8. (1). (1) Un brano della Relazione di Savoja, riguardante Emmanuele Filiberto, scritta dal nostro Andrea Boldù, ristampava ultimamente il chiarissimo Alfredo Reumont a p. 87 e seg. della Diplomazia Italiana dal secolo XIII al XVI. Firenze 4 857. 8.vo Questo libro espone dapprincipio 1' andamento generale della Diplomazia prima della introduzione delle ambascerie stabili ; poi in particolare esamina le relazioni diplomatiche de’ tre stati che hanno avuta la maggior influenza fino al secolo XVI, cioè de’ Fiorentini, de’ Veneziani, de’Romani indi l’ordine delle missioni, e il modo con cui trattavansi gli affari, parlando e della elezione degli