S. STEFANO DI MVRANO. 497 uomc di Eliodoro Piave, nel 1738, 1743, -1746, due quello di Bortolamio suo liglio nel -1790, 4 791. Di questo Bortolamio fu fratello il sueununciato FRANCESCO PIAYE primo prete titolato di questa Chiesa. Furono figliuoli di Bartolommeo e di Giulia Motta, Angelo che esercitò con onore chirurgia e medicina, di cui dottamente scrissej e Giuseppe Piave il quale ( dopo la caduta della Repubblica) fu per vario tempo podestà di Murano, e nel 4810 ebbe il merito di salvare dalla dispersione varie biblioteche di quei monasteri, tra le quali quella preziosissima dei Camaldolesi in S. Michele di Murano, i cui rari manoscritti passarono in parte nelle mani dell’ab. don Placido Zurla, poi cardinale di Santa Chiesa, in parte del-1’ abate D. Mauro Cappellari, che fu poi pa- pa col nome di Gregorio XVI, in parte nella Marciana e altrove. Giuseppe Piave moriva in Roma nel 1838. Di lui e della vivente Elisabetta Casarini sono ora -tre tigli, Francesco Maria, Andrea, e Luigi Piave, nati a Murano e dimoranti da lungo, tempo in Venezia. Francesco Maria mio amico, e al quale debbo parecchie delle presenti notizie sulla famiglia sua, nato nel 1810 studiò nel patrio Seminario, quindi a Pesaro e a Roma. Gode egli meritata fama in letteratura e scrisse per conto del nostro tipografo benemeritissimo Cavaliere Giuseppe Antonelli un Compendio della Storia del Cristianesimo di Ber-caslel , e tutte le numerose ed importanti giunte al Dizionario delle Date pubblicato dallo stesso. Ha pure parecchie poesie sparse nei giornali e nelle raccolte, e non pochi intorno al privilegio, di cui si parla, è il seguente (Codice mio num. 678) al quale altri aggiungo desunti dallo stesso Statuto. Illmi et ecc. Sig.i Provved.i in Cecca » Sino ne tempi antichissimi è stato conceduto dalla puhlica munificenza alla fideliss. Città di Muran di poter far stampare nella Cecca alcune poche monete d’argento o siano Oselle, come da molli anni si vede tsser stato praticato, servendo le stesse per distribuire agl’ Illmi Sig. Rettori di detta Comunità come anco ad altri, che tengono cariche per servitio. Fu però 1’ anno trascorso conceduta dall’ EE. VV. simile facoltà onde ne .sono state, stampale diverse. Supplica dunque humilmente gl’ Intervenienti della sud. Comunità per la conlinualione di simile' gratia con la benigna concessione della quale mentre in nulla s’ opera a pregiuditio del publieo interesse, tanto più nella co-gnitione dell' obligalo suo ossequio s’ accrescerà sempre la di lei humilissima devotione e al priucipe suo serenissimo et all’EE. VV. a quali profondamente s’inchina. Gratie. 1674. 18 decembre. » Udita dagl’ Illmi et eccmi SS. Provved. di Cecca infrascritti la sudetta istanza, e » quella ben e maturamente considerata con le norme particolarmente del praticarsi anco * I’ anno passato a’ 4 pur di decembre, e desiderando consolare per quanto sia possibile » quella Comunità e gratificare l’instanze del N. II. Sig. Giacomo Barocci podestà di Mu-» rano, hanno terminato che possi Giacomo Bassi maestro da far il stampo per l'impri-» mere nonanla Oselle del giusto valore dell’ altre con 1’ impronto solilo della Comunità » di Murano a tutte spese della Comunità stessa. (Giacomo Donado, Pietro Morosini, Gi-» rolamo Cappello provveditori in Cecca). D’ordine di Sue Eccellenze le nonanta Oselle » sono ridotte a cento. — ( Michiel Marino segretario ). Oselle Capitolo 10. » Essendo ne’ tempi antichissimi stato conceduto dalla publica munificenza alla fedelis-» sima Comunità di Murano di poter far stampar nella Cecca alcune poche Monete di Argento, o sieno Oselle, come si vede sempre essere stato praticato, essendo le stesse