S. STEFANO DI MVRANO. 515 di Comun sottoscrisse ad essa Concessione. Ciò afferma parimenti Giannautonio Muazzo a p. 22 del mio Codice num. 2853, aggiungendo che quel Zuanne 1211 era del Sestiere di Dorsoduro, e che ebbero pur Cavallerie in Candia Giacomo del 1222, Basegio del 1232, e un altro Giacomo del 1252 tul- li di Casa Balastro o lìariaslro. Il Barbaro, innanzi al serrare del Gran Consiglio, trovò anche i nomi di Andre Balastro 1278-1279 1280, e di Giacomo 1283, e di Marino Ì295 1294-1296. il quale rimase del Consiglio fino al 1302. Così pure Raffaello fu di ser Marco era del Gran Consiglio fino dal 1277, e vi rimase dopo serrato fino al 1500, non avendone il genealogista trovato più oltra il nome - Di distinti notansi un Giovanni Ba-rastro del confine di Santa Margarita il quale del 1194 essendo in Costantinopoli procuratore sopra le rendile colà tenute dal Comune di Venezia fece sicurtà a Giovanni da Canal del confine di S. Marina pel pagamento del lerratico di quell’ auno ec. siccome dal documento che feggesi nel T. III. p. 82 delle Chiese venete del Cornaro. Un altro distinlo si fu Ubaldino o Baldino Balastro il quale del 1356 era ambasciadore ad Alberto II duca d’Austria per rimoverlo dall’inferire danni alla Repubblica ; della quale ambasceria ci fa fede il Caroldo nel libro Vili a p. 4 74 del mio Codice num. 292 - Varii poi furono, Ecclesiastici, fra cui un arcivescovo di Durazzo ; altri Conti, Podestà, Capitani ec. in varii siti del dominio, fra’ quali ò il nostro NICOLO’ figliuolo di Zuanne 1597 consigliere q. il detto L'batdino; ¡1 quale NICOLO’ fu provalo per l’ingresso al Maggior Consiglio *pel 1407. Ilo voluto dire alcun che di questa famiglia perchè è assai breve la sua genealogia, sendo che nel 1554 adi 12 gennaro (o 12 giugno) un’altro Nicolò figlio di Zuanne q. Pietro, lassò l'arma (eli’ era una bauda a scacchi bianchi e turchini sormontata da un Leone rosso in campo giallo) il cognome, la vita e la po-destaria di Bergamo in essa cittade nella quale lui nacque di Podestà, e fini questa famiglia. Altre tre cose dico. La p.a è che la Calle e casa di Ca Balastro era nel sestiere di Dorsoduro nella contrada di S. Basilio non non mollo discosta dall' ora demolita chiesa ed oggidì se ne conserva la denominazione malamente detta Calle Ballestra a p. GG della Numerazione a-nagrafica e nomenclatura stradale della Città di Venezia ec. Ven. 1846. 8. La 2.a è che nelle epigrafi eh’ erano nel Cimilerio di S. Orsola appo la Chiesa de’ SS. Giovanni e Paolo, leggevasi. Sepultura de sier Bartho-lomio Balastro de la contrada de Sancla Marina et de li suoi lieredi. E il Luciani che nel suo manoscritto ce ne conserva la memoria dice : Sepultura ser Bartholomei Ballastro in terra posita est in Cimiterio sanctae Vrsulae cum capite versus portam medium ecclesiae iuxta sepulturam ser lacobi de Bernardo et domini Nicolai Francfordie, svi e insigne, luibet tale epitaphium. (Codice mio num. 579. pagine 16 17). La 5.a è che ser Boldoin Balastro nel 1579 per la guerra de' Genovesi faceva fattione, per lire 600; come da più copie mss. dell’ elenco de’ contribuenti ; dovendosi qui correggere la copia donde trasse il Galliciolli il quale a p. 154 del voi. II delle Memorie Venete stampava Balduin Balagio. Queslo Boldoin è quel desso^che fu ambasciadore al duca d’Austria 1356. 59. M.DC.III 1 D. O. M. f PAGAM.9 D. NOLI DEL | TRAG.0 DI MVRA CON BON TEMPI POSSI IL BCÀRIOL | LEVAR PSONE SEI E . . , PI | A BEZZO VNO P PSONA | CON FSONE A POSTA HABBI | D. NOLO 5 B. CON PIOZA O |VENTO DEBBI ANDAR A DO | BEMI ESSENDO BCARIOL | DEL TRAG.0 POSSI LEVAR | PSONE SEI E . . . B. VNO | P PERSONA CON PSONE A POSTA | HABBI D. NOLO B. 6 SOTO ( PENA ALLI CONTRAD ......... Tariffa del traghetto di Murano. L’ho fetta sopra un pilastro attaccato al ponte che mclleva sulla fondamenta di Santa Chiara, chiesa e monastero oggi soppressi. Ma non ho potuto leggerla compiutamente perchè nascosta in parte dalla parete del ponte. Trovo nello Statuto a p, 43 della mia copia che del 1G07 fu rifatto dal murer mistro Greguol questo ponte situalo nel rio di Veneri per mezo la Chiesa di S. Chiara. Ora (1857) gittato giù l’antico se ne rifece un