V 557 » le era secreto, ed egli (il Nunzio) non avrebbe mai saputo i secreti della rep. non ostante che vantasse la parola dei due .• Re che gli Ecclesiastici in genere che osservarono l'interdetto potessero liberamente venire a Venezia.— 11 doge e i » savi danno la stessa risposta. — A me pareria conveniente (scrive il Nuncio) che poiché già più volte ho proposta et „ esagerata la parola et promessa delli due Re sopra il lasciar ritornare gli Ecclesiastici a Venetia, et nello Slato, hora „ ambedue gli Ambasciatori parlassero ancor essi intorno a ciò, et facessero istanza per 1‘ osservanza di quello che i loro Re hanno promesso — (VII. Giugno 1G08 ) Il Nunzio conosce le grandi difficoltà di ottenere la reintegratione di , Prete Stefano Veronese confessore delle Monache di Murano perchè trova che qui è in estremo odio, nè alcuno vi è » de’senatori che si mostra inclinato al suo ritorno. » (C\) Questo santo Corpo, per quanto so, non trovasi oggidì in Murano. (7) Noto in fine, per far conoscere i costumi depravati del secolo XIV la menzione di una sentenza che leggo nel Codice mio num. 2674 altre volte già ricordato — Die 5 Xbris 1392 £ Marinus de Finelis qui dolose et Jàlsis astu-tiis seduxit Mariam uxorem Antonii Bertoldo ex domo in qua dimiserat cius vir accessus ad Ternani ( cioè che era andato per suoi negozii al viaggio della Tana) et eam carnaliter cognovit. Item extraxit moniales de monasterio S. Bernardi de Muriano et domum suam conduxit, cond. uno anno in care, et so Iva t due. mille et ultra due. 600 qui sintfiliarum diete Marie — Maria supradicta adultera condemn. die dieta.