412 S. GIUSEPPE ORATORIO BRIATI DI MURANO » veva fallo, che il di lui padre e il zio ^ m ” paterno (5> restassero fatalmente persegui. D. 0. M. | SACELLYM HOC | SANGTO IO- , £ . ed ^ ch> egK Medesimo f0SSQ SEPH DIGATVM | ET SACRVM QVOTIDIE | » di notte con armi da fuoco assalito ; cosi HIG FACIENDVM | ADIECTVM IIOSPItIv |. n per poter attendere a’ suoi lavori tranquil- ET ANNONA I VENETI SENATVS [ AYCTO- ” ■¡»«ente chiese ed ottenne il giorno 4 del 1 ta 1 » marzo 17o9 dal medesimo Consiglio dei RI GATE | EGENIS\IDYIS POSI. ET LAR- „ x di poter trasferire la sua fornace in GITA | ANNO CIIRISTI DNI MDGCLIII. » Venezia, ove pare presentemente dalla di » lui famiglia viene a’Carmini mantenuta » Ho letto questa epigrafe sopra la porta (4). Ad onore poi del Rriati non posso ira-esteriore deli’Oratorio (i ). Non vi apparisce lasciar di aggiungere quanto leggesi nella il nome del fondatore, ma lo abbiamo pale- inedita operetta intitolata : L'Isola di Musato nel proemio. Giuseppe Briati fu celebre vano ossia Memoria storica tecnica scientifica per la perfezione de’lavori in Cristallo. Egli stili’arie del Vetro scritta da Carlo Neumann con decreto 23 gennajo 4736 del Consiglio Rizzi nell’anno 1814; il quale fu padre del de’Dieci citalo dal Moschini, e con altro 15 mio carissimo cugino dottore Ignazio Con-agoslo 1740 ottenne di poter solo conlinuare, sigliere dell' I. R. Tribunale di Appello,, uomo ampliare e smerciare la distinta qualità dei come ognuno sa, oltreché valente nella giu-suoi cristalli di lavoro finissimo da lui tro- risprudenza, di bella letteratura fornito, vaia. (2). « Ma poiché ("dice il Meschini,? co- A p. 44 della mia copia si legge : » Da » me lo stesso Brialti in una sua supplica » Giuseppe Briati poi ingegnoso artefice di » espose, questo merito di sua famiglia a- » Murano fu introdotto il Cristallo nel 4750 (1) Nella Guida di Murano 1808 è poco fedelmente riferita questa iscrizione; e vi è per errore posto l’anno 4754 invece di 1755. Lo scultore poi fece AEGENIS anziché EGENIS. (2) Aloysius Pisani Dei gratia dux Venetiarum oc. Nobili et sapienti viro Jacobo Baduario de suo mandalo potestati et capitaneo Tarvisii fui. d. sai. et dii. off. « Col decreto del Consiglio di Dieci 23 gen. 4756 è stato concesso ad Iseppo Briati » il particolar privilegio di poter luì solo per anni dieci fabbricar e vender i lavori che » di finissimo cristallo egli travaglia sul melodo de’ paesi più lontani, onde animare chi » si affeziona a migliorare le arti, premiar lui Briati, eh’è tanto riuscito a perfezionare » quella importantissima de’ vetri, e render sopra tutto banditi da se medesimi li vetri » di Boemia proibiti severamente dalle pubbliche leggi, e non tollerabili nello Stato. Ve-» nendo però esposto al tribunale de’Capi, che il Briati medesimo incontri difficoltà nello » spazzo de’ suoi cristalli, che spedisce per conto e nome suo dal Veneto, e massime in » cotesta parte, siamo sicuri che il zelo vostro darà gli ordini più precisi, perchè non le ii sia frapposto impedimento veruno, anzi prestala ogni possibile assistenza, e facilità, e » ciò non solo perchè possa goder lui gli effetti dell’accordatogli privilegio, ma per ri-» movere le furtive dannate introduzioni di cristalli forestieri, e massime delli suddetti di » Boemia, che per 1’ addietro hanno asportato dallo Stato nostro summe riguardevoli di » danaro. Tal è la pubblica intenzione, che la puntualità vostra farà che resti in code-» sta Citlà e Territorio esattamente obbedita. D. in nostro ducali Palatio die XIII. Au-» gusti ind. 3 MDCGXXXX. E Cons. X. secr. Jacobus Busenello. » (Tratta dalla pergamena originale ch'era nell’ Archivio dell'ora fu g Domenico Tiepolo, ed ora presso di noi) (Cosi Giovanni Rossi nelle sue Memorie niss. sui Costumi Veneziani). f5) Il Fiore di Venezia ha malamente copialo materno invece che paterno. (4) Così scriveva il Moschini nel 1808. Cessò poscia tal fabbrica o fornace in Venezia, ed oggidì fl854> il locale con un ampio terreno è ad uso di Trattoria. Per quanto dice il signor Domenico Bussotin, la fabbrica della Ditta Briali cessò in Venezia verso il 4790. Vedi a p. 5. della sua Guida per le fabbriche vetrarie di Murano 1842.