358 S. MARTINO DI MURANO. clic venero furono il Conte de Anghizar Spaglio! con due fratelli qualli tre furono li manlenilori della giostra venero accompagnati da assai persone ma non con molla pompa se non dal prior di Castiglia figliuol del Duca d’Alba il qual era sopra uno bellissimo cavallo baio lutto coperto doro et di argento e vari lavori di seta el havea^-in dosso uno saio di raso cremezino et doro con una vesta di sopra con certe manege larghe del medesimo el olirà ciò havea in diversi lochi molle zogie et alcune grande et di gran prelio era anco in compagnia delli ditti mantcnitori D. Hernando Daba (sic) nepole del Duca Daba al qual appartien ditto Ducato da poi la morte dii prelalto Duca et lui anco sopra un bellissimo cavallo vestilo di raso bianco et negro con alcune parte doro et sopra il cavallo per tutto sopra la coperta chcra del medesimo havea posto campanelle dargenlo piccole et mollo sullile che era bel vedere el questi due non gioslrorono ma venero cosi \e-stiti per pompa li manlenilori erano vestili tulli Ire diversamente uno tulio bianco il secondo dincarnato et biavo il terzo di rosso el bianco zoe tulli di scia con le coperle anco delli cavalli del moderno. Veuero poi diversi giostratori chi vestiti di biancho chi di negro et chi di altra sorte de colori i quali ben che fosscno cavalieri el spagnoli et fiamenghi et alcuni portoghesi non si cognoscevano pero perche veninno armati et non si sapeva chi fuscello venne poi tra questi il.Sig. Forante fratello del marchese di Mautoa con uno Annibai cavalarizzo del Imperatore il qual venne accompagnalo da assai Italiani sopra uno bollissimo el mollo bello cavallo era vestito lui et così il cavallo di ve-lulo negro con alcuni groppi doro di sopra via con uno gran penachio negro sopra l’elmo el così anco tutti li altri haveano penaehi in tosta de diverse sorte corseno 4. boto per uno con li predilli 5. manlenilori dei quali hora correva l'uno bora laltro el poche botte belle furono latte le più belle chè fusscno forno quelle di un Spagnol nominato Don Alvise Davila il qual ruppe tre lance in la lesta ad uno delli manlenilori el questo hebbe il precio che furono dui manili doro donati dalla Imperatrice il secondo che corse meglio et più saldo di lutti fu il Signor Forante il qual ruppe due lance in la testa al primo delli manlenilori che era il Conte Danglehar (sie) el una traversa et la quarta bota andò voda et esso Signor Feraute hebbe il precio del Galante meglio de lutti li altri corse poi il prefatlo Annibai qual e italiano poche allre botte forno fatte pur ne forno de assai belle li mantcnitori anche non si porlorono del lutto male ma ninno fu gelalo da cavallo perche in effetto correvano lanze mollo debile. Fu giostrato fino una hora di notte perchè di giorno tulli li giostratori non poteno compir di correre» et gio-strorono quel poco di note alume do lorzi et a quel hora la Giostra fu compita et ciaschaduno andò a cenare ne più ne manco vi fu di quello vi ho ditto di sopra. In Siviglia alti 20 di aprile del f526. 2 li Capitolo di una letera di Zuan Negro Secretano dii Orator Veneto in Spagna in Corte dila Cesarea et Catholica M.,a data in Sivilia adi 43 mazo 4526 scritta a suo padre ricevuta adi 5 zugno. Adi 6. dii instante fu fatto una Giostra nela qual giostro ancho Imperator et il nio-'do di essa fu questo Cesare era da una parte con XI. altri Cavalieri et Signori da lai Ira erano altri XII. et tralhoro non era Capo alcuno ma lutti erano insieme eguali la Cesarea Maesta sopra le arme cum tulli i soi venne vestila di velulo