S. STEFANO DI MVRANO. 489 di un’ altitudine squisitissima al sentimento. 5. Esame della stima e del disprezzo. Ne dà relazione il dotlor Francesco Aglietti a p. 25 della Sezione Pubblica dell’Ateneo Veneto tenuta il 28 maggio -1815. 4. Saggio intorno ad alcuni fenomeni che dalla luce e dal fuoco derivano. Il dottore Paolo Zamiini segretario nella Pubblica adunanza deil’Ateneo del 26 maggio 1816 ne dava ragguaglio. Olire queste quattro prose che sono inedite il dottore Zambaldi ne segnava dell’allre pur inedite, cioè : « Intorno al nulla ed all’esistenza, Memoria. 2. Luce, colori, e fenomeni ottici. 3. Odori e sapori, per le nozze di Gi-modocea. 4, Sopra alcuni usi de' fiori. 5. Abbozzi d’idee intorno al piacere disegnati. 6. Sull’ origine del male, Disquisizione. 7. Sulla opinione che il maje preponderi al bene, Saggio espositivo. 8. Grazia e bellezza coi loro pregi e colle loro vicende poste a disamina. 9. Elocuzione sublime. 10. Sulla varia fortuna della Letteratura e soprattutto delle arti fantastiche in Europa, e sulla loro influenza nel sociale sistema dai primi Greci sino al 1600, Commentario. 11. Fantasia (Immaginazione ed idee). 12. Se l’idea del Bello e della Sublimità sia propria a tulli gli uomini. 13. Sul ridicolo, Investigazioni. 14. Del gusto letterario. 4 5. Qual debba essere F indole del buon gusto italiano nelle belle lettere, Discorso. 16. Roma fino ad Augusto, Sulle belle arti e sulla letteratura presso ai Romani, da’primi tempi lino ad Augusto. Brevi considerazioni. 17. Sublimità. 4 8. Discorso filosofico sul progresso della scienza umana. -19. Intorno la scienza del Giudice, Abbozzi. 20. Frammenti intorno alla filosofia delle grazie. 21. Sulla Bontà, brevi avvisi scritti per nozze. 22. Morali qualità di una sposa, Brevi cenni. Parlarono del Calura la Gazzetta Veneta, Venerdi 48 giugno 1830 N. 155, ove è la sua Necrologia alla quale è soscrillo G. V. cioè Girolamo Venanzio ; ma spezialmente il dottore Antonio Zambaldi di Portogruaro nelle Memorie della vita di Bernardino Maria Calura Veneziano. » Verona 4 832 pel Ra-manzlni, (articolo estratto dal Poligrafo fascicolo XIX gennaio 1852) le quali Memorie con varietà e giunte venivano riprodotte dal- lo Zambaldi a p. 4 9 dell’operetta ; « Delle Storie pairie Italiane, dello siile scientifico da usarsi nelle prose letterarie, e dei premii dovuti agli eccellenti scrittori italiani, Memorie tre del dottore Antonio Zambaldi, aggiuntevi due Biografie. » San Vito. Tip. del-1' amico del Contadino 1845, 8\o. 29. INSPICE VIATOR TANTI IIOMINÍS TANTVM NOMEN. INNOCENTIVS A MAVRO IIVIVS ECCLESIAE PLEBANVS IIIC IACET. AT ILLI VERE VIRIA VINCENTII DABIT DIìVS NOMEN NOVVM IN COELO. OBIIT AN. DOMINI MDCLXXI. DIE XXIX. MENSIS IA-NVARII AETATIS VERO SVAE LXXVI. PLE-BANATVSQVE XXXI. Dal Moschini, pag. 50, che per errore stampò INNOCENZO anziché VINCENZO. Due VINCENZO DAL MORO furono piovani di questa chiesa nel secolo XVII. Il primo eletto del 16-40 era figliuoli) di Biagio e morì del 4 674 ; e il secondo era figliuolo di Francesco eletto nel 1679. Il primo è quello dalla lapide indicato, cd ero stato Curalo di San Martino di Murano, e prete titolalo di Santa Maria e Donato. Nei Necrologii della parrocchia di Santo Stefano si legge ( pag. 351 libro dal 464t al 1675): « Adi 29 » gennaro a nativitate 1674 feioè 1670 mo-» re veneto) II R. D. Vincenzo del Moro q. » Biasio piovano di questa chiesa morse es-» sendo stalo ammalato sei giorni, e sul set-» limo morì /per apoplesia). Fu sepolto adi » 51 in della chieso poco lontano dal bat-» tisterio davanti la capello di S. Sebaslia-» no. Vìsse anni 75, mesi 4, giorni 5, es-» sendo stalo piovano di questa Chiesa anni » 50, mesi 5, giorni 4 7. Furono fatte di- • verse compositioni poetiche in sua lode.» Aggiunge il Fanello nelle sue schede mss. « Di sua ragione restò alla chiesa un sec-ciiielo d' argento col suo spersorio, un ta-petlo e due cuscini vecchi. Le case DAL MORO e MORO trovansi ambedue nell’Album 4 605 e hanno Oselle degli anni 1704. 50. 31. 35. 56. 57. 38. 66. 75. 76. 89. 90. 91. 92. 96.