S. MARTINO DI MURANO. 247 famiglia nelle Memorie di essa raccolte da Francesco Leopardo Martinengo Conte del Barco (Codice cartaceo in 4. del secolo XVII. appo di me). Fino dal 1513-1514 mostrò il suo valore nello aver tolto Bergamo alle mani degli Spagnuoli dove avealo mandato Renzo da Ceri col Conte Bartolommeo Martinengo di Villa Chiara suo luogotenente. Essendosi nel 1519 ¡(istituite in Cabdia le Ordinanze della milizia degli uomini del paese, ne fu data dalla Repubblica particolar cura a Gabriele honorandolo col grado di Generale di quell'Isola.' Èva pur in Candia, quando nel 1522 intervenne o spontaneamente o per lo consiglio e le preghiere di Frate Antonio Bossio, alla impresa di Rodi con buon numero di soldati, e fecevi segnalati prodigi; se non che ridotto Rodi a mal partito, senza avere soccorso da’principi cristiani, non essendovi altro rimedio, lo stesso Martinengo dolente dovette insinuare la resa di quell' isola a patti, e così cadde ella nelle mani de’ Turchi. Avevanlo scelto i Genovesi a generale deile loro armi nel 1527 tempo della guerra tra essi e i Fregosi; ma, mentre afTaticavosi di ritènere e riordinare le sue geuti fu fatto prigioniero. Liberato, tornò a’ servigi della Veneta Repubblica sotto cui finì i suoi giorni. Il Giustiniani (Pet. Just, hist, Lib. XII. p. 332 edit. 1576) chiamalo vir fortissimus Veneti praesidii in Creta gubernator. — Il Morosini (Hist. Ven. Lib. I. p. 54) dice: ' cujus mira in operibus bellicis fabricandis virlus tota illa obsidione (di Rodi) enituit pruecipue vero in cuniculis- eludendis Il Fontano (de Bello Rhodio Lib. IL p. 141 edit. Francof. 1578) dice: Gabriel Martiningus Bri-xiensis in militia -et toga spectandus ac ex velcri illa Brixiensi probitale, quam Plinius celebrai, miUtum referens, mirabilis inventar ac art i/ex operum bellicorum.— Hammer (Storia Osmanica. T. IX. p. 39. Ven. 1830) dice: soccorreva la somma arte dell' ingegnere Veneziano Gabriele Martinengo accollo colla gran Croce nell'Or-dine subito arrivalo da Creta. —Vedi anche il Paruta (Lib. IlII. p. 502 ediz. 1718). — Dal Navagero qui aljinmo qualche ulteriore notizia il quale sotto lo stesso giorno 23 agosto 1525 scrive: Certo è che fra Gabriel al partir suo mi venne a visitar, et mi disse che andava a visitar alcune artiglierie, et il modo (juando bisognerà di poterle condur. E sotto il dì 17 novembre 1525 ha: Fra Gabriel da Martinengo Capitanio dell' artiglieria è stalo molti di absenle dalla Corte, lioru è ritornato è stato per quanto intendo a veder molte artiglierie in varii lochi et a S. Sebastiano di Fonterabbia et altri loci vicini ne ha imbarcati moli pezzi et inviali a Malaca dove però non si ha ancor che vi sian arrivati. Da Malaca intendo che sarà mandali a Barcellona pur per il venir in Italia del qual però noti si parla ma il lutto che si fa si fa secretissimamente. E sotto il dì 26 giugno 152G: — Con lui (cioè col Duca di Borbone ) vien in Italia un Prior di Barletta eh' è D. Gabriel da Mar-linengo, si dice che lui passa per sui parlicular bisogni per andar a' bagni a curarsi d una gamba: pur patria esser che fosse mandalo da Cesare. Non trovo però il nome di Gabriele fra’i Priori di Barletta registrati a pag. 2G8, 2G9 dell’ Italia Nobile di Lodovico Araldi (Venezia 1722, 12.°). (76) Dispaccio da Toledo 30 agosto 1525. (77) Dispaccio da Toledo 2 settembre 1525. — Arrigo o Enrico II. d'AIbrct lo sfortunato re di Navarra era stato preso alla battaglia di Pavia del febbrajo 1525, dal Marchese di Pescara; e Cesare non voleva che si riscattasse. Concorda con quanto qui dice il Navagero ciò che leggesi nella Vita del Pescara del Giovio (p. 129 tergo della ediz. 1551 e nelle Storie del suo tempo, Libro 23 pag. 515 tergo ediz. Veneta 1581). Nota poi il Navagero (Dispaccio 30 dicembre 1525) ciò che segue: ■ Monsignor di Bossu genlilhuomo della Camera di Cesare veniva in Italia princi-» palmcnte per far lassar il principe di Navarra in loco del qual gli era sta dato » il principe d’Oranges et ottantamila ducali li quali si devon spender per pagar » la gente Cesarea; ma haverà presa la fatica indarno per essere fuggito il prin- ■ cipe di Navarra secondo che di qua si hanno oggi avvisi » (Dispaccio 30 dir