278 S. MARTINO DI MURANO. nelle pubbliche e privale carte non ne rimase memoria. Olire al ricordo che ne fa il Navagero in questo passo, dico io che nel mio Codice num. 814 avvi Lettera autografa di Sebastiano Giustiniano Oratore in Francia a Francesco Contarmi Oratore presso Monsignore di San Polo, nella quale in data primo dicembre 1528 dice: Domino Silvestro Dario parli per le poste in Anglia ben animato per le cose della Lega. (2C8) 11 Cardinale e Arcivescovo Eboracense (cioè di Forch) eraTommaso Vuolseo ossia fFolsey, primo ministro di Enrico Vili, d’Inghilterra, uomo superbo ed ambizioso, desideroso del Papato,, il quale agognava ad essere arbitro delle differenze tra il Papa e l’Imperadore. Era però molto inclinato a procurare la pace universale (vedi Lettere del Castiglione a. 1526, p. 59-75-118-124 e le relative sottoposte note del Sernssi. È rimarcabile quanto dice il Navagero nel Dispaccio 27 luglio 1527: « Si ha che il R.mo Cardinale d’ Inghilterra era arrivato a Cales, e doveva vedersi » con il re Cristianissimo in Amiens. Qui si dice da questi Signori Consiglieri in » secreto però che era per separar la Chiesa d’ Inghilterra et di Pranza dalla Ro-» mana, et farsene lui capo, dicendo che non essendo il Pontefice in libertà non » si ha da obedirli in modo alcuno, et che quando anco Cesare il lassasse libero » nou li concedendo tutte le fortezze sue die ha nelle mani et tulto il Stato non ^ » si poiria reputar libero. Se posi sia, o se dicono queste cose per alienar l’ani« » mo del Pontefice da quei re, non ho io animo di affermar et penso che Vostra » Serenità delle cose di Pranza per lettere del suo clarissimo Oralor sappia cer-» tissimamente il lutto»: Ricordollo anche Rawdon Brown. T. III. pag. 144-146 de’Ragguagli sul Sanuto a. 1525-1526. Ma su questo Cardinale è uopo leggere la Memoria di Alfredo Reumont intitolala II Cardinale ff'olseij e la Santa Sede, inserita a p. 115esegg. dell’Appendice num. 28 dell’Archivio Storico Italiano. Firenze 1853; e i Dispacci di Sebastiano Giustiniano da Londra 1515-1519: che in sunto furono tradotti in inglese da Rawdon Brown , e impressi a Londra in 2 volumi in 8.® in quest’anno 1854, • (269) Madama Margherita d’Austria era Zia di Carlo V, la quale con Madama la Reggente di Francia (cioè Lodovica, o Aloisa, o Luisa di Savoja) conchiuse nel 1529 l’accordo tra Cesare suo nipote, e il re Francesco figlio della Reggente. Vedi Varchi ( Storia Lib. IX. p. 220 ). Gli articoli di questa Paoe detta delie Dame, tra Car- lo V. e Francesco I. conchiusa in Cambrai nel 5 agosto 1529 abbianoli anche ristampali da Gregorio Leti a p. 422 usq. 438. (Vita di Carlo V, Tomo I. Amsterdam 1700. 12.°). (270) Era stato eleito Savio di Terraferma nel 29 settembre 1527 ( Sanuto XLVI. 89), e sollo il di 30 detto a p. 93. Uno de’ XL. della zonta g. Andrea ISavajer e Ambasr. a la Cesarea e Catti. Maestà: E a p. 110. sotto il dì primo ottobre 1527 leggesi: Fu posto per li Consieri, Cai di 40, e Savii essendo rimasto Savio di T. F. e. Andrea Navaier e Orator a la Cesarea e Catliolica Maiesta senza alcun salario che li sia risalra a inlrar in ditto officio da poi el suo ritorno in questa cita come ad altri e stà concesso, el in locho suo se debba elezer uno altro Savio di Terra-ferma. (Fu presa). (271) Dispaccio da Bajona primo giugno 1528. (272) Dispaccio da Parigi undici luglio 1528, (273) La figliuola dell’imperatrice, di cui qui si parla, fu Maria nata appunto nel 1528, poi Moglie di Massimiliano II. Imperadore, e morta nel 1603 d’anni 75 (Vedi Chiusole. Tavola XLI1. 8.“ ). (274) Scrive il Navagero : » A questi giorni venne qui da Madama Margherita un Mon-» forte gentilhuomo di Camera di Cesare, che fu mandato da Sua Maestà in In-« ghilterra subito che fu intimata la guerra in Spagna per rimover quel re di es-» scr inimico di Cesare et lu forsì causa di far raffredar le cose della pace, che » sa Vostra Serenità » . Il Monforte dapoi passò a Madama Margherita et da lei *